20.2.08
Troppa fatica (Lefties Like Us)

Mi ricollego a un mio post precedente per un nuovo episodio di Lefties Like Us, che di questo passo rischia di diventare una revisione completa del noto capolavoro comico.
Stavolta tocca a D'Alema menarla con le scuse sulla legge per il conflitto di interessi:
E' difficilissimo fare una legge seria in questa materia, perché su questo punto c'è la massima opposizione di Berlusconi, che si occupa di tutto, ma di questo tema in modo particolare... In questa legislatura avevamo una maggioranza ristrettissima, completamente erosa al Senato
Ora, mi rendo conto che aspettarsi certe cose da D'Alema è un po' troppo ma, dopo una dichiarazione così, mi aspetterei che uno tirasse fuori le palle e dicesse esplicitamente chi nella maggioranza era contro questa legge da portarli all'impossibilità di vararla.
Altrimenti, sempre per la legge del "ti inventi scuse ridicole, allora prendiamole come se fossi sincero", non rimane che l'altra interpretazione: che il centrosinistra non fosse in grado di dare una formulazione decente alla legge.
Il che significa non esserci riusciti in due anni, ma nemmeno negli anni prima. Perché non so bene perché ma nessuna coalizione sembra mai preparare uno straccio di testo di legge prima di andare al governo, anche solo come bozza.
Dai, Massimo, facciamo una colletta coi soldi delle primarie per pagare un corso di scrittura creativa a tutti i candidati!
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15.2.08
La scorzetta di limone a quando?

Da satiro seguo una regola fondamentale: se un politico tira fuori una scusa del cazzo per giustificare una figura di merda e, probabilmente, nascondere vere ragioni più imbarazzanti, merita solo che la sua dichiarazione venga presa alla lettera.
Ecco il commento di Anna Finocchiaro sulla (gravissima) mancanza della legge sul conflitto di interessi dopo due anni di quasigoverno di quasisinistra:
Non è stata fatta una legge sul conflitto di interessi o sulla tv "perché secondo me (e lo dico con molta franchezza, poi non so se funzionerà dal punto di vista politico), abbiamo avuto paura della vulgata berlusconiana che ci addossava la responsabilità di essere un paese illiberale". Così Anna Finocchiaro a Sky tg24.
Intanto è molto bello dire che non sai se qualcuno crederà alla minchiata che stai sparando. Ma vabbé, prendiamola sul serio, perché il bello arriva qui.
Allora, vinci le elezioni, si sa benissimo che ti sei preso l'impegno per quella legge, e di cosa hai paura? Che la gente che ti ha votato creda alle proteste di chi, si sapeva, era già contro la legge? Allora ditelo che basta dire che si rompe 'oglioni per non avere leggi contro, ne ho giusto un paio che mi stanno sulle balle.
Senza contare che Berlusconi lo dice comunque che il paese è illiberale quando governa la sinistra (e anche che è illiberale per colpa della sinistra quando governa lui e le leggi se le scrive da solo, misteri del bispensiero).
Mi ricordo un leggendario Rutelli di Guzzanti, che diceva (tolgo il romanesco perché non saprei renderlo): "Berlusconi, io ti porto l'acqua con le orecchie, che ci vuoi pure una scorzetta di limone?"
Ma è vero che la sinistra di governo è giovane, tra qualche anno forse le spunteranno pure le palle...
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