14.10.07
Les primarie
Un paio di pensieri volanti (postati in ritardo perché ultimamente Blogger pubblica quando gli pare).
Affluenza assolutamente positiva, oltre i 3 milioni. Questa non è solo una questione riguardante la sinistra ma il paese in generale. La gente si rende conto che se è importante incazzarsi è anche importante usare tutte le occasioni possibili per influenzare il processo democratico.
Qualcuno ha già osservato che alle precedenti primarie i votanti erano 4 milioni, ma guardiamo ad alcuni fattori: voto di protesta contro Berlusconi e prime primarie del paese. Stavolta invece non c'era l'effetto novità e il voto riguarda parte di una coalizione divisa e al governo con tutte le difficoltà che si sanno. Senza contare le campagne contro ogni genere di rapporto tra cittadini e politica di Grillo e simili e, ultimo ma non meno importante, il fatto che a votare non ci va chi segue un'intera coalizione ma solo una parte.
Per quanto riguarda i risultati veri e propri, sono tutto sommato abbastanza contento, anche se sono diversi dalle mie previsioni. NOTA: al momento di scrivere avevo solo le prime proiezioni
Sulla vittoria di Veltroni non c'erano dubbi, e tutto sommato è un bene: sa comunicare bene alla gente, anche se a volte mostra un'attitudine al bispensiero inquietante (riproposta alla grande da Crozza stasera). Il problema era l'eventualità che il centro non si sentisse rappresentato, con tutte le conseguenze che potevano esserci (dall'uscita agli elettori che potrebbero non fidarsi in futuro). Sia come sia, alla fine ho votato Letta, pensando che avesse più possibilità lui rispetto alla Bindi di fare "massa" e quindi bilanciare il tutto.
E invece c'è un Veltroni al 75% e la Bindi seconda arrivata con 13-14%. Se, personalmente, Veltroni l'avrei preferito al 70%, sono molto contento che al secondo ci sia la Bindi.
Sia chiaro, da molte delle sue opinioni mi separa qualche oceano, ma tendo a rispettare il fatto che abbia lavorato su questioni (in teoria) in conflitto con le sue posizioni con molta serietà, effettuando qualcosa che assomigliava non poco a un mezzo suicidio politico (es. i DiCo).
Sia come sia, il centro dovrebbe avere il suo spazio e, per una volta, si è premiato qualcuno più per le azioni che per l'immagine.
Ora il più (ed è un più mica da poco) è che questa premessa venga tradotta concretamente in una forza positiva. Ugualmente importante è che i cittadini si ricordino anche in futuro che il loro prendere parte alla vita politica del paese non è un optional ma è parte integrante della democrazia (fermo restando che tenersene fuori è un diritto).
Affluenza assolutamente positiva, oltre i 3 milioni. Questa non è solo una questione riguardante la sinistra ma il paese in generale. La gente si rende conto che se è importante incazzarsi è anche importante usare tutte le occasioni possibili per influenzare il processo democratico.
Qualcuno ha già osservato che alle precedenti primarie i votanti erano 4 milioni, ma guardiamo ad alcuni fattori: voto di protesta contro Berlusconi e prime primarie del paese. Stavolta invece non c'era l'effetto novità e il voto riguarda parte di una coalizione divisa e al governo con tutte le difficoltà che si sanno. Senza contare le campagne contro ogni genere di rapporto tra cittadini e politica di Grillo e simili e, ultimo ma non meno importante, il fatto che a votare non ci va chi segue un'intera coalizione ma solo una parte.
Per quanto riguarda i risultati veri e propri, sono tutto sommato abbastanza contento, anche se sono diversi dalle mie previsioni. NOTA: al momento di scrivere avevo solo le prime proiezioni
Sulla vittoria di Veltroni non c'erano dubbi, e tutto sommato è un bene: sa comunicare bene alla gente, anche se a volte mostra un'attitudine al bispensiero inquietante (riproposta alla grande da Crozza stasera). Il problema era l'eventualità che il centro non si sentisse rappresentato, con tutte le conseguenze che potevano esserci (dall'uscita agli elettori che potrebbero non fidarsi in futuro). Sia come sia, alla fine ho votato Letta, pensando che avesse più possibilità lui rispetto alla Bindi di fare "massa" e quindi bilanciare il tutto.
E invece c'è un Veltroni al 75% e la Bindi seconda arrivata con 13-14%. Se, personalmente, Veltroni l'avrei preferito al 70%, sono molto contento che al secondo ci sia la Bindi.
Sia chiaro, da molte delle sue opinioni mi separa qualche oceano, ma tendo a rispettare il fatto che abbia lavorato su questioni (in teoria) in conflitto con le sue posizioni con molta serietà, effettuando qualcosa che assomigliava non poco a un mezzo suicidio politico (es. i DiCo).
Sia come sia, il centro dovrebbe avere il suo spazio e, per una volta, si è premiato qualcuno più per le azioni che per l'immagine.
Ora il più (ed è un più mica da poco) è che questa premessa venga tradotta concretamente in una forza positiva. Ugualmente importante è che i cittadini si ricordino anche in futuro che il loro prendere parte alla vita politica del paese non è un optional ma è parte integrante della democrazia (fermo restando che tenersene fuori è un diritto).
Etichette: democractico, italia, partito, pd, politica, primarie, sinistra
