27.5.08
Livelli di tolleranza
La politica italian è diventata una noia mortale che non mi viene nemmeno tanta voglia di parlarne. Nell'attesa che la sinistra decida cosa vuole fare da grande e nella solita pietosa codardia da PR di tutti gli schieramenti ("Mai comunisti, riformisti dal 1600", "Mai fascisti, parenti, militanza e croci celtiche sono coincidenze"), però, continuo a essere convinto che tra i politici di una parte e l'altra una differenza ci sia. È questione naturalmente del livello di tolleranza alle differenze di ognuno; per alcuni sono totalmente irrilevanti, per me... be', no. In fondo è un problema che hanno tutti.
Ad esempio Fini ha un livello di tolleranza verso l'inciviltà molto elevato e un livello di tolleranza verso gli avversari politici più basso. Il che non sarebbe un problema grave se non volesse presidente della Camera.
Maroni, da parte sua, è tanto tollerante che tollera anche il razzismo, perché non siamo noi che siamo razzisti ma sono loro che sono negri/napoletani/romeni o quel che vi pare. Naturalmente mi aspetto il suo pieno consenso a qualsiasi rappresentazione degli italiani come fancazzisti, truffatori, mafiosi, pizza+mandolino.
Berlusconi, invece, è più sensibile, e ci rimane male quando la stampa riporta le sue dichiarazioni senza autorizzazione, magari solo perché le cose le ha dette davvero.
Sarà mica un paese civile quello in cui ti attribuiscono cose che hai detto, no?
Ma in fondo è un paese fatto così. Mi autorizza a pensarlo, per seguira la linea dell'illustrissimo Maroni, la cronaca.
Ad esempio Fini ha un livello di tolleranza verso l'inciviltà molto elevato e un livello di tolleranza verso gli avversari politici più basso. Il che non sarebbe un problema grave se non volesse presidente della Camera.
Maroni, da parte sua, è tanto tollerante che tollera anche il razzismo, perché non siamo noi che siamo razzisti ma sono loro che sono negri/napoletani/romeni o quel che vi pare. Naturalmente mi aspetto il suo pieno consenso a qualsiasi rappresentazione degli italiani come fancazzisti, truffatori, mafiosi, pizza+mandolino.
Berlusconi, invece, è più sensibile, e ci rimane male quando la stampa riporta le sue dichiarazioni senza autorizzazione, magari solo perché le cose le ha dette davvero.
Sarà mica un paese civile quello in cui ti attribuiscono cose che hai detto, no?
Ma in fondo è un paese fatto così. Mi autorizza a pensarlo, per seguira la linea dell'illustrissimo Maroni, la cronaca.
Etichette: palle rotte, politica, tolleranza
