19.4.08

Farsi coraggio... 

Direttamente da DonZauker.It:

Silvio c’è... ma a me me lo puppa!


Anche se, volendo fare una piccola aggiunta, quello che mi deprime è sapere che non hanno votato Bossusconi solo i branchi di pecoroni rimbecilliti di cui potremmo tranquillamente fare export. Ma questo è un tema per altri post...

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14.4.08

Risultati delle elezioni 

E così il PdL ha vinto.
Unico lato positivo della cosa il fatto che siano stati spazzati via tanti soggetti a sinistra che hanno tradito gioiosamente il loro elettorato al grido di "O tutto o niente" quando anche un minimo passo sarebbe stato una conquista. Perché è lì che tanta gente non ha proprio votato.

Il PD male non è andato, visto che con un distacco del 12% ha subito "solo" il 7%. Oppure Berlusconi è un cazzaro, naturalmente, il che ci può stare benissimo. Che Veltroni approfitti di 5 anni di relax per dare un'identità più definita al partito, meno ma anche e più palle. E possibilmente fuori dal partito quelli che annunciano di votare come cazzo gli pare. E sì, lo so benissimo che faranno le riforme col PdL, non che sia fisicamente impossibile fare diverso sia per gli uni che per gli altri, visto che non c'è nessun altro.

Abbastanza pietoso vedere qualche astensionista furioso gioire per la "mazzata" dell'astensione aumentata di ben il 4% portando l'affluenza all'80%. Sicuramente la classe politica è lì che trema (avete presente qual è l'affluenza in altri paesi come, che so, gli USA?).

Quanto al PdL, be', sappiamo cosa aspettarci dalle dichiarazioni della campagna elettorale e dalla sua storia:
- Tremonti ripeterà per tre-quattro anni che le tasse non può tagliarle come pensava, al quinto anno non lo dirà nemmeno più e se ne fregherà
- Tremonti venderà altre parti del patrimonio statale, misura che come si sa aggiusta in maiera strutturale i conti
- Alitalia con ogni probabilità finirà in una cordata-pagliacciata italiana che alla fine farà pagare il conto ai soliti
- Martino (che è il probabile ministro della difesa) ha già detto che bisogno tornare in Iraq
- Prova periodica di salute mentale per i giudici, naturalmente verificata da un ministro che riferisce a Berlusconi e quindi con la massima cura per l'oggettività dell'esame
- Se si conferma la tadizione, bilanci fuori dai parametri europei tanto poi le multe le pagano gli stessi che pagheranno i problemi di Alitalia
- Riduzione dei costi della politica: tagliando le province? Ma no, la lega ci tiene e Maroni ha già detto di tagliare le prefetture, che sono francesi e napoleoniche (come incidentalmente gran parte delle istituzioni comuni dei vari sistemi amministrativi europei)
- Lotta la terrorismo: si riannunceranno attentati che mai sono esistiti (es. San Petronio a Bologna), si permetterà a servizi segreti stranieri e alleati di fare allegramente incursioni non autorizzate e in violazione dei diritti umani sul nostro territorio, e si equiparerà musulmani e mediorientali a terroristi di default
- Naturalmente il ponte di Messina, che non serve a un cazzo alla Sicilia e ci costerà una fortuna. Bene, perché dopo Alitalia, ritorno in Iraq e multe europee magari ci avanzava qualcosa
- Federalismo fiscale: vedremo quanto sarà felice il nordico Veneto di dover restituire i soldi che riceve in eccesso al Lazio.

Vorrei dire "Cazzi vostri, io domani vado in Inghilterra", ma ancora non mi è riuscita.

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12.4.08

Ma il meglio esiste? 

Come a tutte le elezioni torna la questione sul votare "il meno peggio"; potrei linkarne migliaia di altri di blog con lo stesso argomento e tono, sia chiaro, non è una polemica personale. Ci metterei Beppe Grillo, ma ho deciso che era troppo ridicolo come esempio dopo che, genio più che mai, ci rivela di sapere chi sarà eletto se i risultati saranno quelli che ha previsto lui; iscrizione istantanea e gratuita all'esclusivo club "Grazie al Cazzo" di Ovvio sullo Scontato.

Ora, il punto è che non si vuole votare un compromesso ma qualcosa di qualità. Ho provato quindi ad applicare lo stesso ragionamento ad altre cose che ho nella mia vita e...
- Niente più auto: la Meriva si comporta bene, ma avrei preferito che fosse più bassa, con un cruscotto meno tedesco e magari 3 porte a benzina.
- Niente più console: il Wii è bello ma è vero che è un po' caro e avrei preferito un HD credibile e un po' più di potenza grafica.
- Niente computer: MacOSX, Windows e Linux hanno tutti dei pregi e alcuni significativi difetti.
- Niente HD Recorder, perché speravo di registrare direttamente in formato DivX (tecnicamente possibile) e usarlo per controllare il satellite.
- Già, niente satellite perché Sky in passato si era comportata male, anche se mi ci trovo meglio che con la TV normale.
- Niente V-Amp per la mia chitarra perché l'ideale sarebbe avere un ampli (ce l'ho, ma sto in condominio).
- E naturalmente niente chitarra, perché il Floyd-Rose della mia chitarra è scomodo e rognoso in termini di manutenzione, mentre le ponte fisso non si adattano bene al mio modo di suonare.

E mi sono fermato qui altrimenti rimanevo in mutande. E considerato che sia lo slip che il boxer hanno pregi e difetti...
A proposito, quanti di voi fanno il loro lavoro ideale? Certo, il lavoro è una necessità, ma anche governare un paese è una necessità.
Quindi gradirei ancora una volta che chi sceglie di non-votare evitasse di guardare chi vota come un povero coglione che abbocca all'amo del primo politico che passa.

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La promessa dell'ultimo secondo 

Domanda: è possibile fidarsi di uno che tira fuori promesse rilevanti per il suo governo solo all'ultimo momento?
Soprattutto quando la promessa si basa sull'uso di un "tesoretto" di cui chi promette nega l'esistenza ("se fosse vero quello che dice Veltroni", il che vuol dire che secondo lui non lo è). Così potrà serenamente dire "Eh, io volevo, ma gli altri erano cattivi e i soldi non c'erano". Che è più o meno quello che ha detto tutte le volte che non ha fatto i tagli di tasse promessi.

Io continuo a pensare che un politico serio non dovrebbe aver bisogno di certi giochetti. Se hai un programma puoi dirlo da subito, dire che hai paura che ti copino è una presa per il culo. Una delle tante.

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10.4.08

J'accuse la gauche (et NapoleTon) 

Ovvero: perché voto PD quando qualsiasi tipo di test mi darebbe come elettore di Socialisti o Sinistra Arcobaleno.

Il fatto è che la sinistra-sinistra mi fa incazzare. Fatemi citare un'involontario mito di Internet.

Guardatemi (ok, è retorica): perché ho la faccia incazzata?
Perché respiro aria di massimalismo, aria di idealismo candido e peloso, l'aria che c'è quando uno è al governo e vede che è difficile ottenere le cose e allora fanno tutti le questioni principio. [Bravo, eh? Suona sgrammaticato uguale :D]

Per me la questione è molto semplice: c'è della gente che ti manda lì per combattere per principi e diritti, e se lo fa è perché ne ha bisogno. Se ne ha bisogno, allora 2 su 10 è meglio di 0.
Nessuno dice di dire "ok, prendo due e grazie tante". Digli "Prendo 2, e ne riparleremo perché io ci credo", ma intanto prendi quei cazzo di due diritti invece che prendere niente e poi andare a dire che sei il meglio perché piuttosto che avere poco prendi niente. I diritti non si conquistano così.
Certo, è molto comodo dire "eh ma noi volevamo il cambiamento vero" e tenersi così saldi i voti di protesta di chi non vede altra soluzione in chi gli promette molto meno. Se non fosse che magari chi promette 4 gli darà quei 2 di cui sopra mentre da chi promette 10 non avranno niente.

Questo è successo troppe volte quando ho scelto di dare il voto a formazioni teoricamente più vicine alle mie idee. Purtroppo sono una persona molto pratica e, visto che la massa critica per dare qualcosa (sempre che ne abbiano veramente il coraggio) con questa linea i politici della sinistra-sinistra non ce l'hanno, allora tanto vale andare da chi promette poco e, magari, qualcosina almeno manterrà.

E non si sa mai che in futuro (la politica è lenta a cambiare, quella italiana anche di più) una formazione con consenso sufficientemente vasto sPS: Bertinotti sarebbe capace di dire che i trovi ad avere forza e pressione dal suo pubblico tali da poter decidere di mettere giù i piedi e cambiare veramente qualcosa.
Probabilmente non sarà Veltroni e nemmeno chi verrà subito dopo di lui, ma a mio modo di vedere è la scelta migliore (o meno peggiore, fate voi) che ho.

Come diceva la canzone dell'altro giorno?

If there's a new way / I'll be the first in line / but it better work this time

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9.4.08

Campagna elettorale e amicizie 

Diciamocelo: discutere, anche di politica, tra amici è interessante e istruttivo, soprattutto se le opinioni sono diverse.
Fare invece campagna elettorale sugli amici non è questa gran cosa.

Io non so voi, ma sono giunto alla conclusione che se una persona è mia amica (vera, non quelli che sopporti perché sono amici degli amici e te li ritrovi tra i piedi ma non vuoi noie) ho la tendenza a rispettarne l'intelligenza e le scelte. Ovviamente uno può scegliere anche di circondarsi di chiunque gli passi attorno, e questo potrebbe essere il motivo per cui di amici ne ho relativamente pochi, ma ormai ho deciso così.

Ora, se io rispetto intelligenza e scelte vuol dire che, anche se non le condivido, sono in grado di vederci un senso e una logica.
Bene, se vedo un senso e una logica... con che faccia da culo gli vado a fare la predica?
Anche perché, diciamolo, se uno è così vocale nella sua espressione politica, molto probabilmente i suddetti amici saranno già a conoscenza di quello che pensa.

Viva le discussioni e abbasso le prediche.

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Perdi i tuoi amici col Partito Democratico! 

Walter ha voglia di caucus. TANTA voglia di caucus. Tanta che ognitanto si scorda che quello che funziona in America non è detto vada bene con la mentalità italiana. Così mi ritrovo in buchetta, tra i tanti volantini promozionali, quello con 12 azioni per far vincere le elezioni al PD... oppure perdere tutti i miei amici :D
Guardiamo queste 12 azioni:
(i pigri saltino direttamente al prossimo post per il mio parere più condensato)

1. Invito a cena con PD
Ti fanno invitare a cena cinque amiche e amici indecisi, a cui già che ci sei spieghi perché è importante votare PD. Se sono molto affamati probabilmente resisteranno fino al dolce, altrimenti li hai già persi al secondo.

2. Bandierine in auto e in bici
Ritaglia la bandierina in fondo al volantino e mettila sul tuo mezzo (bici, auto, motorino). Almeno regalerai un sorriso al tuo quartiere.

3. Ti mando una foto
Col cellulare fai una foto al cimbolo del PD; nota, qui dicono che lo trovi sul sito, e allora che cazzo scatti? Scaricalo, coglione! A parte questo, devi mandarlo a cinque persone che conosci invitandole a votare PD; il volantino specifica pure che puoi farlo anche per le elezioni. Ottimo, per come funziona la mente italiana se lo fai quel giorno regali 5 vuoti al PdL, è praticamente scientifico. Quelli dei giorni prima ti considereranno per sempre un cagacazzo ed è già buona se si astengano.

4. Un aperitivo democratico
Invita tutti i condomini a un aperitivo con la scusa dello scrocco, se la tua fama non è già troppo alta causa punti precedenti. Probabilmente scroccheranno con gioia e ti diranno "certo che voto PD" con un ghigno sinistro e vagamente compassionevole. E mi raccomando, ricordiamoci il lato più tristemente fighetto del PD...

5. Se telefonando...
Telefoni a 5 persone che conosci che sono indecise. Puoi ripeterlo il giorno prima delle elezioni. Al che ti faranno notare che fuori dalle elezioni non te li cagavi da sei mesi e ti odieranno per sempre.

6. Facciamo festa!
Con un gruppo di amici fai una "festa elettorale": ognuno porta da mangiare e si convincono gli indecisi, al limite si affitta un locale. L'iniziativa avrà successo, ne sono sicuro: ormai sanno tutti che c'è un pirla che distribuisce cibo gratis pensando di tirarne fuori voti.

7. Sostieni la raccolta di fondi
Visto che non hai già speso abbastanza tra cene, aperitivi e puttane (sai quanti voti potresti guadaganre regalando un paio di mignotte agli amici indecisi?), fai un'offerta. Questa si può salvare, tutto sommato, sono anche abbastanza moderni da permetterti di farlo con la carta di credito via Internet.

8. Demovideo
Mandi un video su Internet in cui spieghi perché votare, e se gli piace lo mettono anche sul sito del PD. L'utile e il dilettevole: il PD ci guadagna spot gratis e tu usi l'unico mezzo di comunicazione che ti è rimasto ora che gli amici non ti possono più vedere.

9. Valanga di SMS e di email
Manda alla tua rubrica (sempre che ci sia rimasto qualcuno) un messaggio in cui spieghi perché votare PD. Sul sito del PD trovi già i modelli. Insomma, un'orgia di spam, mi piace. Basta con "consiglia agli amici, fai le feste", vaffanculo: SI SPAMMA ALLA GRANDE!

10. Il giorno delle elezioni c'è bisogno di te
Aiuta la gente a votare e sorveglia la regolarità delle elezioni come rappresentante di lista. Ti farai due coglioni così, ma ormai sarà l'unico modo per poter stare ancora in compagnia di esseri umani, ora che il quartiere ha chiesto il tuo esilio.

11. Volantini fai da te
Sai quanto ci costa stampare tutta questa roba? Ecco, fai tu e distribuisci, così almeno ti resta un hobby.

12. A Veltroni chiedo
Metti i tagliandini nelle buchette dei vicini così che possano chiedere a Walter di dirti di non rompergli più i coglioni. Forse dopo riprenderanno pure a parlarti.

Per fortuna di Walter, molto probabilmente il simpatizzante medio si fermerà al primo punto: cene gratis? Ma siamo scemi? :D

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7.4.08

Bonus track: Veltroni e l'astensione 

Walter, io ti voto e penso che per la situazione italiana non sei nemmeno questa scelta tremenda MA ANCHE penso che ognitanto dici un po' di stronzate.
"Dobbiamo parlare a coloro i quali pensano di astenersi, ricordando loro che l'astensione alle elezioni è il comportamento più disastroso perchè è uno strumento dell'indifferenza." (Walter Veltroni)
Walter, io non so come dirtelo, ma... lo sanno benissimo, è per quello che non votano. Credo che in Italia al momento abbiamo uno degli elettorati astensionisti più tragicamente coscienti dell'Occidente moderno.
Di ragioni ne hanno tonnellate, sanno perché altri invece votano ma questo non gli farà certo cambiare idea, l'unico che può convincerli (ma per la prossima volta, non certo questa) sei te se fai un lavoro come si deve.
Io capisco coinvolgere la base, ma chiedere i miracoli è un po' troppo, non ti pare?

PS: ma una volta non era la destra che si preoccupava dell'astensionismo?

PPS: vorrei rassicurare chi si sentisse in ansia per lo stato di salute di Bossi, viste le ultime dichiarazioni. C'è una concreta possibilità che non sia malato, ma che sia semplicemente stronzo.

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Suonala ancora, Umberto! 


Non si rassegna. Una volta, nei racconti, ne trovavi uno in ogni bar, ma lui è vero, e incredibilmente potrebbe tra pochi giorni partecipare al governo del paese.
Chiariamoci, non che in Italia manchino idioti e cialtroni in politica, ovunque guardiamo, ma in questo caso parliamo di un genuino pazzo delirante che da qualche decennio blatera di milioni di psicopatici pronti a imbracciare il fucile contro non si sa che cacchio di cosa che gli fa, a turno, girare le balle.
Ora, passi essere un simpatizzante, passi essere un elettore, passi pensare che forse non è solo il duecentesimo capopopolo del cazzo (categoria che IMHO andrebbe fucilata di default, in questo paese) che si inventa battaglie che MAI vorrà vincere (vai a spiegare ai veneti che col federalismo fiscale dovranno RESTITUIRE dei soldi A ROMA), ma io penso a questi ipotetici dieci milioni di tizi armati, e sapete che vi dico?

Dico che vorrei veramente vederli questi dieci milioni di teste di cazzo che si alzano la mattina e decidono di andare in giro ad ammazzare la gente perché al Bossi gli tira il culo come sono piazzati i simboli sulla scheda elettorale (la loro sensibilità al problema potrebbe anche essere chiara dimostrazione di idiozia e incapacità dei gesti più semplici come mettere una croce su un tondino).

Insomma, io sono curioso, e peccato che Bossi non legga i blog di un povero sfigato come me (meglio sfigato che stronzo, per carità), perché il mio invito sarebbe proprio questo:
Dai Umberto, facci vedere questi dieci milioni di stronzi che ci facciamo quattro risate!

Ubi Bossi, vignettam disegno.

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Se fai fatica a votare... 

...non farlo.

Diciamocelo sinceramente: votare NON È così difficile.
Magari è difficile, difficilissimo trovare una formazione di cui fidarsi e tutto il resto, ma non venitemi a dire che mettere uno straccio di croce su un pezzo di carta è troppo complicato.
Rendiamoci conto: in periodo elettorale spiegazioni su come funziona la scheda le trovate dove vi pare, e c'è pure tutto il tempo che si vuole per memorizzare adeguatamente il simbolo della formazione preferita.
Ma qualcuno, come tradizione, si lamenta che votare con queste schede è troppo difficile perché le coalizioni non sono ben isolate. Notare che le coalizioni sono ben... due.

Ora, forse sto diventando un po' fascista con gli anni, ma inizio a pensare che se di votare non te ne frega abbastanza da poter perdere cinque minuti a guardare uno spot, trenta secondi a memorizzare un simbolo (niente ti vieta di portarti uno dei tanti fac simile che si trovano nella cabina come riferimento), e direi finanche un minuto nella cabina per fare bene attenzione a quello che combini... allora francamente non è la scheda ma sei tu che stai buttando il tuo diritto di voto nel cesso.

Se ci ricordassimo che la democrazia non significa "governo amico e capace senza alcuno sforzo" ma che invece tutte queste cose (la stessa democrazia inclusa) sono cose che bisogna guadagnarsi continuamente FORSE questo paese funzionerebbe meglio. FORSE (mai mettere limiti all'improvvidenza).

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6.4.08

Liste civiche 

Ho un atteggiamento variabile nei confronti delle liste civiche. Molto spesso sono solo un gruppetto di simpatici leccapiedi in cerca di identità propria o messi assieme per distrarre voti di area altrui. A volte però sono vere, e tutto sommato ne apprezzo l'intento; se avessimo un sistema uninominale potrebbero anche avere possibilità e fare cose interessanti.

Comunque sia, a questo giro è il turno della lista civica "Per il bene comune". A me questo tipo di cose fa sempre ridere perché col nome dovresti esprimere una posizione, qualcosa che ti distingue dagli altri, e ancora non mi pare che ci sia un partito "del male comune", se escludiamo il Misantropo e Cthulhu.

Al che mi sono detto "Perché no?", e vi presento quindi la nuova, spettacolare lista civica che sconquasserà la politica italiana e riformerà la nazione (ma anche no):

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20.3.08

Canzone elettorale 

Vorrei oggi riportare un testo di un grandissimo brano del 1986 (sì, 22 anni fa) che, come accade, si adatta in maniera molto interessante alla situazione odierna.

Per i meno colti, è "Peace Sells... but who's Buying?" dei Megadeth

What do you mean I don't believe in God?
Talk to him every day
What do you mean I don't support your system?
I go to court when I have to
What do you mean I can't get to work on time?
Got nothing better to do
What do you mean I don't pay my bills?
Why do you think I'm broke? Huh?

If there's a new way
I'll be the first in line
But it better work this time

What do you mean I hurt your feelings?
I didn't know you had any feelings
What do you mean I ain't kind?
Just not your kind
What do you mean I couldn't be President Of the United States of America?
Tell me something, it's still 'We the people', right?

If there's a new way
I'll be the first in line
But it better work this time

Can you put a price on peace?
Peace, peace sells, peace, peace sells
Peace sells, but who's buying?

Peace sells, but who's buying?
No, no, no, no, no!
Peace sells
Peace sells



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13.3.08

Cavilli democratici (parte 2) 

Perché uno vota se non apprezza il sistema politico?
Il tutto sta in un cavillo della democrazia: l'eleggibilità di tutti.

Come dicevo nell'altro post, un partito di onesti, coerenti, di alti valori ecc. non si trova. Non in Italia, ma in nessuna parte del mondo. Probabilmente in Italia è peggio, ma la questione di fondo non cambia.

Il problema è che in democrazia nessuno vieta di presentarsi ma, chissà perché, appena si parla di presentare nuove formazioni i miliardi di cittadini infuriati col sistema scompaiono e si rinuncia perché sicuramente si fallirebbe di fronte ai colossi.
In parte è vero: i colossi hanno grandi mezzi di comunicazione. In parte è falso: guardate che porcilaia sono le liste dei simboli alle elezioni (quelli approvati, non quelli nei seggi) e vi renderete conto che qualunque cretino può presentarsi.
Farsi votare è difficile perché, a causa del paradigma del politico per forza disonesto, nessuno vi considererà superiori alle altre schifezze del sistema. Ma siete sicuri che questo paradigma non venga applicato, non sempre a ragione, anche ai politici veri?

Da questo si possono ricavare due cose: se i partiti italiani fanno schifo, c'è comunque una forbice di tolleranza per cui a seconda della preferenza politica la gente li giudicherà meglio o peggio di quanto sono realmente; questo, incidentalmente, non significa mandare giù qualsiasi schifezza facciano.
La seconda è che se nessuna forza politica vi rappresenta, potete sempre crearla. A essere cattivi questo renderebbe poco difendibile l'astensionismo, ma non sono così severo. Vero è però che, di tutti i non-rappresentati, nessuno presenta 'ste benedette formazioni (no, le pagliacciate di Grillo non valgono).

La democrazia moderna si è fondata in buona parte perché la gente si è rimboccata la maniche e si è sporcata le mani per avere delle conquiste. Oggi siamo troppo impegnati o troppo pigri. Niente di male, sia chiaro.
Ma se qualcuno si prende la responsabilità della propria inazione e accetta di scegliere tra chi si mette in campo per governare, rispettate la sua scelta.
Grazie.

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Bellafighismo astensionista (parte 1) 

Ho sempre pensato (e continuo a pensare) che l'astensione sia una scelta pienamente legittima, se motivata; come tutte le scelte, del resto.
Quello che mi sta un po' sulle palle è quando chi fa questa legittima scelta poi se la tira dicendo, più o meno velatamente (spesso meno), che chi vota è un cogliono perché vota formazioni contenenti varie quantità e gradazioni di elementi legati al polifosfato compattato organico civile (merda fumante).
Questo si chiama essere superficiali (nel migliore dei casi) o essere fighetti del cazzo che vogliono tirarsela (nel peggiore). Ok non votare, ma almeno non fatemi le prediche dicendo che se chi governa non vi piace è colpa degli stronzi che votano: la democrazia funziona così, tirarsi fuori dalla gara è lecito ma non dà alcuna superiorità.
Né votare per una formazione toglie il diritto a essere più o meno scontenti dell'operato di chi va in parlamento. Non mi risulta che sia necessario essere esaltati sbavanti per votare una formazione politica.

In particolare è debole la questione "In quel partito c'è una merda, chi lo vota è prila". Logicamente fa acqua da tutte le parti. Potrei passarlo col maggioritario, col proporzionale è delirante.
Il fatto che la Binetti sia un personaggio stupido, alquanto ipocrita e assolutamente inaffidabile non significa che votando la sua formazione si elegga solo lei. Ad alcuni il bilancio che se ne ricava non piace e quindi preferisce non votare: ok, ad altri però risulta diverso e ridurre la questione ai singoli X o Y è oggettivamente stupido.

A meno che non ci sia al mondo un partito composto solo di persone limpide, coerenti e così via. Chissà perché scommetto che non c'è. La soluzione ve la posto nella parte 2.

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3.3.08

VOTA MISANTROPO! 

Sono ben lieto di ospitare su SilverDrakeNet la campagna elettorale dell'unico candidato che ha VERAMENTE e cazzutamente senso: il Misantropo!



Voi direte: perché lieto, con un candidato simile? Be', almeno posso sperare che faccia come gli altri politici e NON mantenga le promesse elettorali.
Per oggi mi fermo qui, ma seguiranno aggiornamenti sulla campagna elettorale del Misantropo, che presto avrà anche uno spazio sul sito. Restate sintonizzati.

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2.3.08

Ultime dichiarazioni 

Se non altro le campagne elettorali sono sempre prodighe di dichiarazioni interessanti.

Berlusconi:
Nel 2006, nelle ultime elezioni, la sinistra ha vinto in una notte di spogli e di brogli. Ricordiamocelo sempre.

Quali siano questi brogli non s'è mai saputo e mai dimostrato, per non parlare del fatto che subire brogli apparentemente così macroscopici quando si controlla il ministero dell'interno suona abbastanza ridicolo.

Storace:
Berlusconi vincerà. La partita su chi governerà l'Italia è finita. Noi però impediremo a Berlusconi di allearsi con chi perde le elezioni, cioè Veltroni. E' possibile un accordo parlamentare con il Popolo delle libertà non sulla fiducia al governo ma sui provvedimenti. E' chiaro che se vogliono portare la sinistra al governo, noi lo impediremo in tutti i modi.

Ovvero Berlusconi ha la maggioranza, decide (per ipotesi) di governare assieme al PD (che almeno un 30 percento dovrà pure avercelo anche nei sondaggi più pessimisti), ma Storace non glielo fa mica fare, no no. Per fermare Storace ci vuole minimo minimo il 102%, mica cazzi.

Mastella sui "contatti chiusi" con Berlusconi:
E chi li ha aperti i contatti? Noi andremo per la nostra strada, da soli in tutta Italia. Non facciamo alcuna elemosina, spero solo che gli italiani non scelgano Berlusconi come premier.

...ma poi:
il Cavaliere ha dichiarato più volte che la riconoscenza è tutto. Poi è bastato il no di un Fini o un Maroni qualunque per sconfessarlo

È più che evidente che proprio non ci voleva andare col PdL, quindi.

Fini:
Non avevo dubbi della dignità politica
dell'onorevole Mastella.

Neanch'io, ma ho come il sospetto che non vogliamo dire esattamente la stessa cosa.

Bassolino, sul perché non si dimette:
il dovere di dare il mio contributo a De Gennaro

Vorrà assicurarsi che De Gennaro abbia un bel posto di lavoro garantito a vita?

Per chiudere, Casini:
Noi siamo alternativi a Berlusconi ma anche a Veltroni.

Questo è stile, cazzo. Chapeau.

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29.2.08

Sesso e karnazza 



No, non sto caricando vignette satiriche in rete, sto solo verificando che il mio PC si sia rimesso dopo l'ultimo giro di motosega che gli ho dato. Già il down di sistema ha fatto evaporare la vignetta sul PD e l'emigrazione (ormai l'hanno fatta tutti, non mi va), questa non ve la toglie nessuno.

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25.2.08

Darth Vader è pro-life (o quasi...) 

Che posso dire? Una delle cose più belle di Internet è il perenne svolazzare di vignette, la satira (o la contestazione, o la comicità) che non ha bisogno di un editore per esprimersi; posto che se un giorno avessi abbastanza vignette e qualcuno mi dicesse se voglio farne un libro direi subito di sì, purché paghino loro :D

Ma parliamo di cose serie: Darth Vader è contro l'aborto (splendida, non ci sono cazzi, grazie della segnalazione Fed).

Certo se corresse con una lista sua ne farebbe di pulizia, magari in un bel governo di intergalattiche intese col Grande Cthulhu.
Voi direte: "Che se ne fa Cthulhu di Vader?"
Semplice, è un giro di sofferenza in più da guardare coi popcorn prima del massacro finale (ovviamente i popcorn siamo noi).

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8.2.08

Gomblotti, gomblotti... 

La vita è sempre più facile da gestire quando si ha qualcosa su cui scaricare i propri problemi, indipendentemente dal fatto che ne sia la causa specifica, e a volte anche indipendentemente dal fatto che il qualcosa faccia ciò di cui è accusato.
L'importante è stabilire e ricordarsi costantemente che è il male. Un po' il principio di "dai una sberla a tua moglie; tu non sai perché ma lei sì".

Un buon esempio di qualche tempo fa era la mitica catena di S.Antonio sui benefici dei parlamentari, totalmente inventata. Il lato comico era che sarebbe bastato contestare quello che effettivamente hanno i suddetti parlamentari per aprire una polemica più che sostenibile; con questa fregnaccia, invece, i contestati hanno potuto rispedire al mittente e farsi pure passare per vittime (che per certi versi erano, visto che i benefici in questione erano inesistenti).

Un altro esempio è il classicissimo tormentone su papa "Nazinger". Apparentemente il fatto di essersi arruolati nella gioventù hitleriana dopo solo quattordici anni di vita e indottrinamento nella Germania nazista, luogo notoriamente rispettoso e promotore delle vere inclinazioni individuali, rende nazisti straconvinti e impenitenti.
Per carità, è verissimo che altri fecero scelte diverse nella stessa situazione, ma non si può considerare come fosse stata la scelta di un adulto libero, non indottrinato e in un paese "normale". Ci sono tanti altri temi seri su cui le posizioni e le azioni di Ratzinger possono essere criticabili, possibile che bisogni tirar fuori l'unica cosa che è assolutamente priva di valore?

Per queste cose poi una miniera è il blog di Beppe Grillo. Voi mi direte: che lo leggi a fare se pensi che siano idiozie? Per lo stesso motivo per cui mi informo su cosa dicono o fanno Bush, Ratzinger, Berlusconi e così via. Ma restiamo in argomento.
Ricordo un post sul tremendo complotto della società stessa per rendere infelice la gente. In pratica delle ragazze erano salite su un vagone della metropolitana di Milano e si erano messe a cantare; poco stranamente, qualcuno gli aveva fatto notare che rompevano un po' le balle. Nel blog di Grillo questo era un chiaro segno della volontà di limitare la libertà di espressione e di costringere la gente all'infelicità. Il singolo come pericolo temuto dalla società al punto da volerlo attivamente rendere infelice (anzi, renderli infelici uno per uno, i membri della società!), un capolavoro. Chiariamoci: di fronte alla società tutta, il singolo è una cacchetta, siamo in Cina o in Europa o dove volete; la società lo colpirà direttamente solo se acquisisce una "massa" tale da essere rilevante (vedi i personaggi pubblici).

Più inquietante, qualche giorno fa sempre in area Grillo, la tesi per cui l'ex ministro Veronesi letteralmente "creerebbe" il cancro intenzionalmente per arricchirsi con la sua fondazione. La prova? Il fatto che la fondazione è finanziata dalle società che costruiscono e gestiscono gli inceneritori.
Questo per certi versi è un piccolo gioiello della complottistica, perché, effettivamente, gli elementi sono nella "posizione giusta". Il problema è che, invertendo gli operatori, il risultato cambia.
C'è una regola per qualsiasi capitalista furbo: se anche solo la gente pensa che tu provochi un danno di qualche tipo, fai donazioni a riguardo. Magari non te ne frega una mazza, magari lo sai ma lo fai apposta perché ci guadagni, ma in ogni caso fai le donazioni; magari puoi anche aggiungere al miglioramento di immagine qualche detrazione fiscale.
È quindi banale che le società degli inceneritori facciano donazioni a una fondazione contro il cancro.
Per quanto riguarda Veronesi, il suo "complotto" avrebbe molto più senso se avesse una casa farmaceutica, magari. Il che non vuol dire che sia perfetto, geniale o che altro, ma da qui a una specie di dottore pazzo barra genio del male stile film di James Bond ce ne passa. Certo, l'untore è sempre un vecchio classico di successo...

Sempre in tema di inceneritori, c'è chi sostiene che il dramma rifiuti napoletano sia stato creato apposta dai politici per imporre la costruzione degli inceneritori contro la volontà delle genti campane.
Considerato che la crisi dei rifiuti di Napoli si è sviluppata con impressionante costanza negli ultimi vent'anni, non si può dire che i nostri politici manchino di lungimiranza. E hanno anche gusto per la sfida, visto che aspettando tutti questi anni farebbero costruire i loro amati inceneritori proprio nel periodo in cui la coscienza ambientale (o presunta tale) genera le maggiori resistenze possibili.

Certo, la realtà spesso è banale e noiosa.
Per esempio, oggi, nella rubrica degli SMS a un giornale locale, leggo di un cittadino che si inviperisce: la data delle nuove elezioni è stata scelta perché così cade appena dopo il termine per la pensione ai parlamentari, ovvero 2 anni, sei mesi e un giorno.
Il problema è uno solo: le date.
Elezioni 2006: aprile. Elezioni 2008: aprile.
Come tra l'aprile 2006 e l'aprile 2008 possano passare 2 anni, sei mesi e un giorno, devo ancora spiegarmelo.
La cosa buffa è che durante i giorni della crisi si era detto che una speranza per il governo potevano essere proprio tutti i parlamentari "nuovi" che volevano arrivare al termine per la pensione.
Ma, anche qui, la realtà è noiosa, e metterci qualche cattiveria ai propri danni la rende più sopportabile.

Naturalmente in nessuno di questi casi il pensiero del "complotto" ha alcuna utilità nel risolvere i problemi veri, ma in fondo risolveri richiede tempo e fatica, e gran parte dei problemi della società non vengono risolti entro gli anni di vita di chi inizia a occuparsene. E allora perché farlo?

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