8.7.08
Ma siamo sicuri che l'anima ce l'abbiano?

Ecco, gli anglicani ne hanno combinata un'altra e, a sentire Radio Vaticana, stavolta hanno fatto piangere sul serio chi di dovere. Perché, insomma, si può pure passare amabilmente sopra a secoli di liti e al fatto che, bene o male, una chiesa sia nata per capriccio e interesse (più il secondo, diciamolo) di un singolo sovrano, ma che questi depravati si mettano prima a far celebrare messa alle donne e poi pure a dargli posti di autorità è troppo!
E basta pure col dialogo, che qui si è veramente passato il segno!
Il che, fatalmente, mi fa porre uno dei soliti, noiosissimi interrogativi. Questa reazione così forte avviene in un quadro in cui:
- la chiesa anglicana decide una cosa che riguarda sé stessa
- il fatto che, eventualmente, in essa possa provocarsi uno scisma non mi sembra un problema del Vaticano (anzi, al massimo ci guadagna)
- questo non ha in alcun modo ricadute sul modo di concepire il cristianesimo del Vaticano
- non si discute se il Vaticano debba essere o meno d'accordo, ma sul fatto che la cosa sia tanto grave da danneggiare il dialogo tra le due chiese
Date queste premesse, domanda: *esattamente*, per quale motivo non va bene che una donna possa essere vescovo?
Ovvero: dove e come ciò nuoce alla cristianità?
Si prega di non fornire spiegazioni tipo "ma nella Bibbia non ci sono apostole e poi la Maddalena sappiamo cos'era", visto che nel mondo di allora un'apostola li avrebbe fatti lapidare tutti seduta stante.
E fin qui ancora passi, solo sarebbe carino che la si smettesse di dire "Certo, la donna è pari all'uomo" ecc ecc salvo poi saltare per aria appena una donna, casualmente, si trova in un ruolo importante che tradizionalmente spettava a un uomo. Sarebbe più coerente avere il coraggio di dire come una volta: "per noi la donna dev'essere sottomessa e vaffanculo".
Certo, per la popolarità non è il massimo, ma sarebbe più onesto.
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