21.4.08

Sul Prodi che se ne va 

Per pigrizia e poco tempo a disposizione il commento migliore è il mio sostanziale sottoscrivere l'analisi di Vinci a riguardo.
Personalmente continuo a sperare che di politici alla Prodi nella politica italiana ce ne sia qualcuno di più in futuro.

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Commenti:
La cosa divertente (o triste, a pensarci bene) è che ho letto un fondo, sull'Unità, mi pare, in cui sostanzialmente si critica Prodi per aver abbandonato il PD proprio in questo momento, poco importa se con una decisione presa prima delle elezioni (http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=74806)

Sinceramente, credo che non si possa accusare Prodi di nulla in questo specifico, perché ha passato la campagna elettorale a portare avanti l'ordinaria amministrazione, usato come parafulmine di ogni casino sia dagli avversari che dal proprio partito, che per motivi di campagna elettorale ha dovuto prendere le distanze dal governo in carica.

Insomma, io non mi sono sentito tradito da Prodi, come elettore dell'Unione prima e del PD poi, mi sono sentito tradito da altri soggetti dell'Unione che, da ambo i lati, hanno logorato l'azione e l'autorità di Prodi, con l'effetto (forse voluto, forse no) di renderlo un ostacolo ingombrante in campagna elettorale.

Una volta tanto che un personaggio politico si fa da parte senza clamori, senza rivendicazioni, minacce, anatemi, ma con pacatezza e cercando di non danneggiare il proprio partito in una fase delicata, anzi, con l'intento di favorire lo sviluppo di una direzione "nuova", ripeto, mi tolgo tanto di cappello.
 
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