7.4.08

Se fai fatica a votare... 

...non farlo.

Diciamocelo sinceramente: votare NON È così difficile.
Magari è difficile, difficilissimo trovare una formazione di cui fidarsi e tutto il resto, ma non venitemi a dire che mettere uno straccio di croce su un pezzo di carta è troppo complicato.
Rendiamoci conto: in periodo elettorale spiegazioni su come funziona la scheda le trovate dove vi pare, e c'è pure tutto il tempo che si vuole per memorizzare adeguatamente il simbolo della formazione preferita.
Ma qualcuno, come tradizione, si lamenta che votare con queste schede è troppo difficile perché le coalizioni non sono ben isolate. Notare che le coalizioni sono ben... due.

Ora, forse sto diventando un po' fascista con gli anni, ma inizio a pensare che se di votare non te ne frega abbastanza da poter perdere cinque minuti a guardare uno spot, trenta secondi a memorizzare un simbolo (niente ti vieta di portarti uno dei tanti fac simile che si trovano nella cabina come riferimento), e direi finanche un minuto nella cabina per fare bene attenzione a quello che combini... allora francamente non è la scheda ma sei tu che stai buttando il tuo diritto di voto nel cesso.

Se ci ricordassimo che la democrazia non significa "governo amico e capace senza alcuno sforzo" ma che invece tutte queste cose (la stessa democrazia inclusa) sono cose che bisogna guadagnarsi continuamente FORSE questo paese funzionerebbe meglio. FORSE (mai mettere limiti all'improvvidenza).

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Commenti:
A dire il vero le coalizioni sono due, ma ci sono poi tanti (?) altri simboli, che corrono in autonomia. Certo, se uno non distingue il simbolo del Partito delle Libertà, da, che so, Sinistra Critica o Partito Comunista dei Lavoratori, che sfoggiano falci e martelli più o meno grandi, non so se il suo problema più grande sia capire chi votare...

In linea di principio sono completamente d'accordo: con tanto tempo che si perde in cose inutili durante la propria vita, se una volta ogni X anni, uno "perde" (preferisco "impiega") anche (esagero) 30 minuti del suo tempo per controllare come è fatta la scheda e dove si trova il simbolo del partito che vuole votare, non mi sembra uno sconcio o chissà quale impegno profondo che gli viene richiesto.

Il problema è che evidentemente ci sono fasce di popolazione che vogliono votare quando pare a loro (domenica di giugno no che devo andare al mare, in aprile ci sono già le belle giornate, lunedì mattina non posso perché vado a lavorare, domenica sera dipende se arrivo in tempo dalla vacanza), e senza nemmeno guardare la scheda, perché perdere 15 secondi a cercare il simbolo giusto sulla stessa pare un'enormità. Già non ci sono più i problemi delle preferenze, del voto maggioritario/proporzionale della legge precedente, se non è abbastanza semplice fare una croce su un simbolo, viene il dubbio se un elettore del genere sappia anche perché ha scelto quel partito piuttosto che un altro...
 
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