10.4.08
J'accuse la gauche (et NapoleTon)
Ovvero: perché voto PD quando qualsiasi tipo di test mi darebbe come elettore di Socialisti o Sinistra Arcobaleno.
Il fatto è che la sinistra-sinistra mi fa incazzare. Fatemi citare un'involontario mito di Internet.
Guardatemi (ok, è retorica): perché ho la faccia incazzata?
Perché respiro aria di massimalismo, aria di idealismo candido e peloso, l'aria che c'è quando uno è al governo e vede che è difficile ottenere le cose e allora fanno tutti le questioni principio. [Bravo, eh? Suona sgrammaticato uguale :D]
Per me la questione è molto semplice: c'è della gente che ti manda lì per combattere per principi e diritti, e se lo fa è perché ne ha bisogno. Se ne ha bisogno, allora 2 su 10 è meglio di 0.
Nessuno dice di dire "ok, prendo due e grazie tante". Digli "Prendo 2, e ne riparleremo perché io ci credo", ma intanto prendi quei cazzo di due diritti invece che prendere niente e poi andare a dire che sei il meglio perché piuttosto che avere poco prendi niente. I diritti non si conquistano così.
Certo, è molto comodo dire "eh ma noi volevamo il cambiamento vero" e tenersi così saldi i voti di protesta di chi non vede altra soluzione in chi gli promette molto meno. Se non fosse che magari chi promette 4 gli darà quei 2 di cui sopra mentre da chi promette 10 non avranno niente.
Questo è successo troppe volte quando ho scelto di dare il voto a formazioni teoricamente più vicine alle mie idee. Purtroppo sono una persona molto pratica e, visto che la massa critica per dare qualcosa (sempre che ne abbiano veramente il coraggio) con questa linea i politici della sinistra-sinistra non ce l'hanno, allora tanto vale andare da chi promette poco e, magari, qualcosina almeno manterrà.
E non si sa mai che in futuro (la politica è lenta a cambiare, quella italiana anche di più) una formazione con consenso sufficientemente vasto sPS: Bertinotti sarebbe capace di dire che i trovi ad avere forza e pressione dal suo pubblico tali da poter decidere di mettere giù i piedi e cambiare veramente qualcosa.
Probabilmente non sarà Veltroni e nemmeno chi verrà subito dopo di lui, ma a mio modo di vedere è la scelta migliore (o meno peggiore, fate voi) che ho.
Come diceva la canzone dell'altro giorno?
If there's a new way / I'll be the first in line / but it better work this time
Il fatto è che la sinistra-sinistra mi fa incazzare. Fatemi citare un'involontario mito di Internet.
Guardatemi (ok, è retorica): perché ho la faccia incazzata?
Perché respiro aria di massimalismo, aria di idealismo candido e peloso, l'aria che c'è quando uno è al governo e vede che è difficile ottenere le cose e allora fanno tutti le questioni principio. [Bravo, eh? Suona sgrammaticato uguale :D]
Per me la questione è molto semplice: c'è della gente che ti manda lì per combattere per principi e diritti, e se lo fa è perché ne ha bisogno. Se ne ha bisogno, allora 2 su 10 è meglio di 0.
Nessuno dice di dire "ok, prendo due e grazie tante". Digli "Prendo 2, e ne riparleremo perché io ci credo", ma intanto prendi quei cazzo di due diritti invece che prendere niente e poi andare a dire che sei il meglio perché piuttosto che avere poco prendi niente. I diritti non si conquistano così.
Certo, è molto comodo dire "eh ma noi volevamo il cambiamento vero" e tenersi così saldi i voti di protesta di chi non vede altra soluzione in chi gli promette molto meno. Se non fosse che magari chi promette 4 gli darà quei 2 di cui sopra mentre da chi promette 10 non avranno niente.
Questo è successo troppe volte quando ho scelto di dare il voto a formazioni teoricamente più vicine alle mie idee. Purtroppo sono una persona molto pratica e, visto che la massa critica per dare qualcosa (sempre che ne abbiano veramente il coraggio) con questa linea i politici della sinistra-sinistra non ce l'hanno, allora tanto vale andare da chi promette poco e, magari, qualcosina almeno manterrà.
E non si sa mai che in futuro (la politica è lenta a cambiare, quella italiana anche di più) una formazione con consenso sufficientemente vasto sPS: Bertinotti sarebbe capace di dire che i trovi ad avere forza e pressione dal suo pubblico tali da poter decidere di mettere giù i piedi e cambiare veramente qualcosa.
Probabilmente non sarà Veltroni e nemmeno chi verrà subito dopo di lui, ma a mio modo di vedere è la scelta migliore (o meno peggiore, fate voi) che ho.
Come diceva la canzone dell'altro giorno?
If there's a new way / I'll be the first in line / but it better work this time
Etichette: 2008, conquiste, diritti, elezioni, pd, politica, sinistra, socialisti
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