6.2.08
Se sei negro nessuno può sentirti urlare...
Consideratela una pre-bonus track di qualche futuro post su Obama e Veltroni, non ho voglia di contestualizzarla più di tanto.
Quand'ero piccolo ricordo che avevamo un compagno, di scuola o oratorio non mi sovviene, nero. Anzi, al tempo era negro. Non c'era niente di offensivo nel termine, non fosse altro perché a Bologna sentivo usare più spesso "marocchino", solitamente per definire chiunque venga da più a sud dei confini provinciali.
Poi arrivò il politically correct, e da allora non è più stato negro. Non che sia diventato bianco, ma "negro" era diventato esclusivamente razzista; non a causa di chi lo usava, paradossalmente, ma di chi non voleva usarlo. Nel frattempo i bolognesi continuarono a usare la parola "marocchino" con tutto lo spregio che potevano desiderare. Oppure "di colore" con la faccia di chi si aspetta di vedere un clown pittato nelle maniera più assurde; per tacere del fatto che bianco e nero sono entrambi non-colori.
Col tempo poi marocchino ha ceduto il posto a nordafricano e viene usato solo per gente effettivamente nordafricana (più qualcuno troppo abbronzato, ma se lo ferma la polizia vorrai mica che sia italiano), non risolvendo il fatto che se tu dici "di colore" o "nordafricano" sputando per terra e bestemmiando forse esprimi un'ombra più razzismo che a dire "Oggi ti presento un mio amico, è quel ragazzo negro con la maglia a quadri alla festa".
Quello che la brigata politically correct (macellatori di lingue e promotori di ipocrisia come pochi se ne sono visti nel XX secolo) non ha mai voluto capire è che le parole non hanno potere in sé, ma solo attraverso il significato che gli si fa dare.
Tanto che tutte le istanze di negritudine di questo mondo (anche quelle altrocolorate o negrizzate da status non etnici) continuano a prendersi le loro raffiche di calci nelle palle, ma se si lamentano gli rispondono "Cazzo vuoi ancora che già ti rispetto, diversamente bianco? Ecco, neanche sai cos'è la gratitudine!"
Ecco, continuo a pensare che la soluzione migliore sia "diversamente bianco".
PS: e non chiedetemi perché bloggo una banalità simile oggi, non ne ho la minima idea neanch'io. Negri :P
Quand'ero piccolo ricordo che avevamo un compagno, di scuola o oratorio non mi sovviene, nero. Anzi, al tempo era negro. Non c'era niente di offensivo nel termine, non fosse altro perché a Bologna sentivo usare più spesso "marocchino", solitamente per definire chiunque venga da più a sud dei confini provinciali.
Poi arrivò il politically correct, e da allora non è più stato negro. Non che sia diventato bianco, ma "negro" era diventato esclusivamente razzista; non a causa di chi lo usava, paradossalmente, ma di chi non voleva usarlo. Nel frattempo i bolognesi continuarono a usare la parola "marocchino" con tutto lo spregio che potevano desiderare. Oppure "di colore" con la faccia di chi si aspetta di vedere un clown pittato nelle maniera più assurde; per tacere del fatto che bianco e nero sono entrambi non-colori.
Col tempo poi marocchino ha ceduto il posto a nordafricano e viene usato solo per gente effettivamente nordafricana (più qualcuno troppo abbronzato, ma se lo ferma la polizia vorrai mica che sia italiano), non risolvendo il fatto che se tu dici "di colore" o "nordafricano" sputando per terra e bestemmiando forse esprimi un'ombra più razzismo che a dire "Oggi ti presento un mio amico, è quel ragazzo negro con la maglia a quadri alla festa".
Quello che la brigata politically correct (macellatori di lingue e promotori di ipocrisia come pochi se ne sono visti nel XX secolo) non ha mai voluto capire è che le parole non hanno potere in sé, ma solo attraverso il significato che gli si fa dare.
Tanto che tutte le istanze di negritudine di questo mondo (anche quelle altrocolorate o negrizzate da status non etnici) continuano a prendersi le loro raffiche di calci nelle palle, ma se si lamentano gli rispondono "Cazzo vuoi ancora che già ti rispetto, diversamente bianco? Ecco, neanche sai cos'è la gratitudine!"
Ecco, continuo a pensare che la soluzione migliore sia "diversamente bianco".
PS: e non chiedetemi perché bloggo una banalità simile oggi, non ne ho la minima idea neanch'io. Negri :P
Etichette: diversamente bianchi, ipocrisia, negri, politically correct, psiche umana, razzismo, vecchi classici
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