20.4.07
Brevi commenti alla politica
NOTA: il post lo pubblico in ritardo di qualche giorno perché quando l'ho scritto Blogger non ne voleva sapere di pubblicarlo (fosse la prima volta, sgrunt). Ci sarebbe un secondo post che doveva seguire, ma per il momento mi è passata la voglia, quindi fate finta che i riferimenti a post futuri non ci siano.
Varie ed eventuali, in ordine casuale.
Prodi: è bello vedere ognitanto un politico che dice che smette. Fa un po' campagna antifumo, ma meglio che stare attaccati al cadreghino come buona parte dei suoi colleghi. E soprattutto senza clausole tipo "ma se sono bravo cambio idea". In questo senso, se manterrà la parola, avrà fatto un ottimo servizio al paese, purché le "nuove" forze non siano D'Alema e Fassino (ok, probabilmente avremo un problema).
Mussi: c'è una cosa bella che ha detto nel suo discorso, ovvero che un partito non si fa per vincere. Sembra una stronzata, e se vogliamo è un discorso banale, ma allo stesso tempo è il motivo per cui la politica italiana non funziona più da anni. Ne riparlo tra poco in un post apposito.
Berlusconi: nessuno come lui è disposto al dialogo? Non riesco nemmeno a ridere.
Fini: essendo un PR un minimo più abile di chi gli affitta l'appartamente nella casa della libertà condizionata ha il decoro di dire che non puoi fare le grandi intese dopo che hai passato anni a dire che gli altri macellano il paese. O almeno fatti fare un'offerta seria prima.
Maroni: delusa dalla distribuzione della Catena Silvio, la lega è dispostissima a valutare la sinistra per riproporre il proprio prodotto e far finta di cambiare il paese. Si spera solo che la sinistra non sia così stupida da cascarci; a dire il vero continuo a stupirmi che ci caschi chiunque, ma anche lì si torna al discorso che voglio approfondire dopo.
Menzione speciale per Boselli alla disperata rincorsa del re-branding:
Il che al congresso dei socialisti non è male, come slogan. Certo, PSI fa un altro effetto che SDI, ma non so perché non ci vedo questa grande svolta.
Dal congresso della sinistra, e purtroppo non mi ricordo di chi fosse l'intervento, il TG5 ha fatto un capolavoro di estrapolazione-manipolazione. Sì perché hanno preso un intervento che (a loro detta, tra l'altro) si riferiva alla compattezza della coalizione e ne hanno isolato questa frase:
Chapeau, meglio di Blob.
Nel frattempo, importanti risposte del Capo dello Stato sui principali problemi della nazione: perché non ci danno gli Europei di calcio? La risposta non so se deve farmi schifo o piacermi. Da una parte dire
fa un po' tristezza, come dire che il problema non è la violenza ma il fatto che ci perdiamo gli Europei, dall'altra è interessante che si affronti il discorso sull'unico aspetto che potrebbe suscitare qualche minimo interesse.
Ah, se ho ben capito (ho beccato la coda della notizia del TG5 durante un giro di canali) Luxuria si rifà/ha rifatto le tette, ma questo non cambierà il suo lavoro in Parlamento. E chissene?
Varie ed eventuali, in ordine casuale.
Prodi: è bello vedere ognitanto un politico che dice che smette. Fa un po' campagna antifumo, ma meglio che stare attaccati al cadreghino come buona parte dei suoi colleghi. E soprattutto senza clausole tipo "ma se sono bravo cambio idea". In questo senso, se manterrà la parola, avrà fatto un ottimo servizio al paese, purché le "nuove" forze non siano D'Alema e Fassino (ok, probabilmente avremo un problema).
Mussi: c'è una cosa bella che ha detto nel suo discorso, ovvero che un partito non si fa per vincere. Sembra una stronzata, e se vogliamo è un discorso banale, ma allo stesso tempo è il motivo per cui la politica italiana non funziona più da anni. Ne riparlo tra poco in un post apposito.
Berlusconi: nessuno come lui è disposto al dialogo? Non riesco nemmeno a ridere.
Fini: essendo un PR un minimo più abile di chi gli affitta l'appartamente nella casa della libertà condizionata ha il decoro di dire che non puoi fare le grandi intese dopo che hai passato anni a dire che gli altri macellano il paese. O almeno fatti fare un'offerta seria prima.
Maroni: delusa dalla distribuzione della Catena Silvio, la lega è dispostissima a valutare la sinistra per riproporre il proprio prodotto e far finta di cambiare il paese. Si spera solo che la sinistra non sia così stupida da cascarci; a dire il vero continuo a stupirmi che ci caschi chiunque, ma anche lì si torna al discorso che voglio approfondire dopo.
Menzione speciale per Boselli alla disperata rincorsa del re-branding:
noi ci chiameremo... socialisti
Il che al congresso dei socialisti non è male, come slogan. Certo, PSI fa un altro effetto che SDI, ma non so perché non ci vedo questa grande svolta.
Dal congresso della sinistra, e purtroppo non mi ricordo di chi fosse l'intervento, il TG5 ha fatto un capolavoro di estrapolazione-manipolazione. Sì perché hanno preso un intervento che (a loro detta, tra l'altro) si riferiva alla compattezza della coalizione e ne hanno isolato questa frase:
...non si può approvare i DiCo e poi fare una manifestazione in difesa della famiglia...
Chapeau, meglio di Blob.
Nel frattempo, importanti risposte del Capo dello Stato sui principali problemi della nazione: perché non ci danno gli Europei di calcio? La risposta non so se deve farmi schifo o piacermi. Da una parte dire
Ce li siamo persi anche per la violenza in certi stadi
fa un po' tristezza, come dire che il problema non è la violenza ma il fatto che ci perdiamo gli Europei, dall'altra è interessante che si affronti il discorso sull'unico aspetto che potrebbe suscitare qualche minimo interesse.
Ah, se ho ben capito (ho beccato la coda della notizia del TG5 durante un giro di canali) Luxuria si rifà/ha rifatto le tette, ma questo non cambierà il suo lavoro in Parlamento. E chissene?
11.4.07
Cose che non capisco
Si parla tanto di legge elettorale e di relativo referendum in questi giorni.
Prodi si lamenta che è difficile lavorarci se la gente spinge per il referendum. Singolare, di solito mettere un referendum sotto al sedere della classe politica è l'unico modo per metterla d'accordo su una legge PUR di evitare il referendum.
E poi non capisco cosa ci sia di male.
C'era una legge. Cambiata consapevolmente in peggio dai politici per i loro comodi. Ora gli stessi politici vogliono cambiarla, possibilmente con meno ritocchi possibili, e aumentando le porcate (vedi altri premi di maggioranza, chi si ricorda della "legge truffa"?).
Ora vorrei che Prodi mi spiegasse perché la gente dovrebbe pensare che questa volta, sulla stessa legge e con gli stessi interessi la politica dovrebbe fare un lavoro migliore. E vorrei che mi spiegasse anche cosa ci sarebbe di male se passasse il referendum.
Ricordiamoci che, a parte l'essere stato quasi distrutto da disgrazie nazionali come Pannella (con una recente spintarella da un uomo che forse rimpiangerò solo perché Bagnasco pare pure peggio), l'istituto del referendum è un momento ALTISSIMO della vita di un paese, e che è per quello che andrebbe usato con la massima discrezione. Ma proprio per quello quando la classe politica si mostra incapace di gestire adeguatamente un problema DEVE intervenire.
E in questo Mastella che minaccia la crisi se si va al referendum. Perché se il popolo decide qualcosa allora qualcuno deve essere punito, quindi presumo che per Mastella il fatto che il popolo si esprima sia negativo. Non si preoccupi il buon Clemente, la preoccupazione è reciproca, anch'io mi preoccupo quando si esprime lui, con la differenza che io voto molte meno leggi.
E poi non tema Mastella, perché il bipolarismo (grandissima truffa dell'Italia moderna, e tutta a favore della classe politica) non arriverà lo stesso, e lui potrà continuare a fare il suo lavoro tranquillo.
Per chiudere, non capisco bene se io e Repubblica diamo la stessa gradualità alle cose. Appare l'ennesima scritta rivolta a Bagnasco (vi ricordate la storiella della vecchietta che augura lunga vita al tiranno? Ecco, forse era meglio se ci tenevamo Ruini, vedi sopra) a Bologna.
Possibile minaccia? Possibilissimo.
Segnale incivile e preoccupante? Probabilissimo.
Ingiuria? Non so, come ingiuria "vergogna" mi sembra un po' debolino.
Ma aggiungere l'elemento di ingiuria rende sicuramente più incisivo l'articolo.
E non è tanto la scritta su Bagnaasco riferita da Repubblica il problema, quanto il fatto che sempre più spesso (e su più testate) si cerca sempre di caricare di elementi "coreografici" non necessariamente veritieri le notizie per "venderle meglio". Elementi che comunque, anche se veri, sarebbero pure secondari. Ma intanto buttiamo tutto dentro che viene più sensazione. Bah...
Prodi si lamenta che è difficile lavorarci se la gente spinge per il referendum. Singolare, di solito mettere un referendum sotto al sedere della classe politica è l'unico modo per metterla d'accordo su una legge PUR di evitare il referendum.
E poi non capisco cosa ci sia di male.
C'era una legge. Cambiata consapevolmente in peggio dai politici per i loro comodi. Ora gli stessi politici vogliono cambiarla, possibilmente con meno ritocchi possibili, e aumentando le porcate (vedi altri premi di maggioranza, chi si ricorda della "legge truffa"?).
Ora vorrei che Prodi mi spiegasse perché la gente dovrebbe pensare che questa volta, sulla stessa legge e con gli stessi interessi la politica dovrebbe fare un lavoro migliore. E vorrei che mi spiegasse anche cosa ci sarebbe di male se passasse il referendum.
Ricordiamoci che, a parte l'essere stato quasi distrutto da disgrazie nazionali come Pannella (con una recente spintarella da un uomo che forse rimpiangerò solo perché Bagnasco pare pure peggio), l'istituto del referendum è un momento ALTISSIMO della vita di un paese, e che è per quello che andrebbe usato con la massima discrezione. Ma proprio per quello quando la classe politica si mostra incapace di gestire adeguatamente un problema DEVE intervenire.
E in questo Mastella che minaccia la crisi se si va al referendum. Perché se il popolo decide qualcosa allora qualcuno deve essere punito, quindi presumo che per Mastella il fatto che il popolo si esprima sia negativo. Non si preoccupi il buon Clemente, la preoccupazione è reciproca, anch'io mi preoccupo quando si esprime lui, con la differenza che io voto molte meno leggi.
E poi non tema Mastella, perché il bipolarismo (grandissima truffa dell'Italia moderna, e tutta a favore della classe politica) non arriverà lo stesso, e lui potrà continuare a fare il suo lavoro tranquillo.
Per chiudere, non capisco bene se io e Repubblica diamo la stessa gradualità alle cose. Appare l'ennesima scritta rivolta a Bagnasco (vi ricordate la storiella della vecchietta che augura lunga vita al tiranno? Ecco, forse era meglio se ci tenevamo Ruini, vedi sopra) a Bologna.
Possibile minaccia? Possibilissimo.
Segnale incivile e preoccupante? Probabilissimo.
Ingiuria? Non so, come ingiuria "vergogna" mi sembra un po' debolino.
Ma aggiungere l'elemento di ingiuria rende sicuramente più incisivo l'articolo.
E non è tanto la scritta su Bagnaasco riferita da Repubblica il problema, quanto il fatto che sempre più spesso (e su più testate) si cerca sempre di caricare di elementi "coreografici" non necessariamente veritieri le notizie per "venderle meglio". Elementi che comunque, anche se veri, sarebbero pure secondari. Ma intanto buttiamo tutto dentro che viene più sensazione. Bah...
4.4.07
Il simpatico call center di Fastweb
Adoro le aziende stupide.
Le adoro perché prima o poi finiscono per togliermi ogni remore a renderne pubblica l'idiozia.
Prendiamo Fastweb.
Sarà ormai la settima o ottava volta che ci chiama, NON AUTORIZZATA (e il numero NON consente le comunicazioni commerciali), per venderci i suoi servizi.
L'ultima volta ho "cestinato" la cosa chiarendo tre semplicissimi punti:
1 - Il loro servizio purtroppo devo già usarlo sul lavoro e sono talmente incapaci da riuscire a bloccare per una settimana il dominio di un'azienda perché non sanno impostare un DNS (notare che l'azienda basa tutto il suo funzionamento sul funzionamento di suddetto dominio e che li avevamo adeguatamente istruiti su cosa dovevano fare e sulla delicatezza dell'operazione). Figuratevi se voglio averli anche a casa.
2 - Io di questa cazzata del "Vogliamo toglierle il canone Telecom" ne ho le palle piene (il termine che ho usato era un po' più gentile). Telecom guadagna, Fastweb guadagna e così tutte le aziende del settore. Se a me Telecom con canone e il resto costa meno o mi dà un servizio migliore la tengo, fine. Smettetela con questi slogan cretini e ditemi solo cosa mi potete offrire concretamente.
3 - Non è intelligente richiamare ogni settimana un numero il cui utente ti dice che non gli piace la tua proposta, non gli piace la tua azienda e soprattutto *non ha autorizzato comunicazioni commerciali* tramite il suo numero di telefono con conseguente violazione delle normative in vigore.
Ora, fin qui sembrerebbe niente.
Poco fa ri-squilla il telefono.
Io - Pronto?
FW - ####### ### # ### # # ## (volume basso), c'è la signora ZZZZ?
Io - Come ha detto, scusi.
FW - È il call center di Fastweb.
Io - Ah.
FW - ...
Io - Allora?
FW - Siamo il call center di Fastweb.
Io - Ok, e di cosa dovete parlarmi?
FW - Di telefonia, siamo Fastweb.
Io - Questo lo so. Allora, perché mi avete chiamato?
FW - Perché siamo Fastweb, ci occupiamo di telefonia.
Io - L'ho capito. Allora, di cosa mi volete parlare?
FW - Non lo so, mi dica lei. Di cosa vuole parlare?
Io - Guardi che siete voi che mi avete chiamato.
FW - Siamo Fastweb, quindi parliamo di telefonia. Se fossimo la Ferrari di cosa le parleremmo?
Io - Senta, mi sta prendendo in giro? Mi dice cosa ha da dirmi o passiamo la serata così?
FW - Noi siamo...
E mette giù.
Allora, io non so se Fastweb fa fare ai suoi dipendenti turni di lavoro cinesi per ridurli così oppure se gli fa una formazione apposita, ma se pensano di convincere così qualcuno a comprare dei loro servizi sarà meglio che gli Svizzeri li comprino sul serio e passino tutto al napalm, magari riusciranno anche a diventare un'azienda sensata.
Spero che almeno vi siate fatti due risate...
Le adoro perché prima o poi finiscono per togliermi ogni remore a renderne pubblica l'idiozia.
Prendiamo Fastweb.
Sarà ormai la settima o ottava volta che ci chiama, NON AUTORIZZATA (e il numero NON consente le comunicazioni commerciali), per venderci i suoi servizi.
L'ultima volta ho "cestinato" la cosa chiarendo tre semplicissimi punti:
1 - Il loro servizio purtroppo devo già usarlo sul lavoro e sono talmente incapaci da riuscire a bloccare per una settimana il dominio di un'azienda perché non sanno impostare un DNS (notare che l'azienda basa tutto il suo funzionamento sul funzionamento di suddetto dominio e che li avevamo adeguatamente istruiti su cosa dovevano fare e sulla delicatezza dell'operazione). Figuratevi se voglio averli anche a casa.
2 - Io di questa cazzata del "Vogliamo toglierle il canone Telecom" ne ho le palle piene (il termine che ho usato era un po' più gentile). Telecom guadagna, Fastweb guadagna e così tutte le aziende del settore. Se a me Telecom con canone e il resto costa meno o mi dà un servizio migliore la tengo, fine. Smettetela con questi slogan cretini e ditemi solo cosa mi potete offrire concretamente.
3 - Non è intelligente richiamare ogni settimana un numero il cui utente ti dice che non gli piace la tua proposta, non gli piace la tua azienda e soprattutto *non ha autorizzato comunicazioni commerciali* tramite il suo numero di telefono con conseguente violazione delle normative in vigore.
Ora, fin qui sembrerebbe niente.
Poco fa ri-squilla il telefono.
Io - Pronto?
FW - ####### ### # ### # # ## (volume basso), c'è la signora ZZZZ?
Io - Come ha detto, scusi.
FW - È il call center di Fastweb.
Io - Ah.
FW - ...
Io - Allora?
FW - Siamo il call center di Fastweb.
Io - Ok, e di cosa dovete parlarmi?
FW - Di telefonia, siamo Fastweb.
Io - Questo lo so. Allora, perché mi avete chiamato?
FW - Perché siamo Fastweb, ci occupiamo di telefonia.
Io - L'ho capito. Allora, di cosa mi volete parlare?
FW - Non lo so, mi dica lei. Di cosa vuole parlare?
Io - Guardi che siete voi che mi avete chiamato.
FW - Siamo Fastweb, quindi parliamo di telefonia. Se fossimo la Ferrari di cosa le parleremmo?
Io - Senta, mi sta prendendo in giro? Mi dice cosa ha da dirmi o passiamo la serata così?
FW - Noi siamo...
E mette giù.
Allora, io non so se Fastweb fa fare ai suoi dipendenti turni di lavoro cinesi per ridurli così oppure se gli fa una formazione apposita, ma se pensano di convincere così qualcuno a comprare dei loro servizi sarà meglio che gli Svizzeri li comprino sul serio e passino tutto al napalm, magari riusciranno anche a diventare un'azienda sensata.
Spero che almeno vi siate fatti due risate...