25.2.06

Gratta e Silvio! 


Non si può dire che Silvio Berlusconi non sia dotato di personalità poliedrica: professionista della politica in compagnia di Fini e Casini, difensore dell'Occidente con Pera e Calderoli (sono sicuro che le dimissioni gliele ha chieste davvero a malincuore), uomo di legge con i vari Confalonieri e Previti, e da un po' di tempo indomito condottiero con i fascisti.
E no, non sto parlando delle radici di AN (che comunque, svolte e giravolte a parte, è protagonista della vergognosa equiparazione di chi ha fatto la Resistenza con chi ha scelto Salò), ma di fascisti "veri", quelli insomma che oltre a esserlo non si vergognano nemmeno. Quelli che, se gli chiedi delle camere a gas, ti rispondono con candore finto quanto ipocrita che loro "non hanno i mezzi per confermare né smentire" che siano esistite.
E allora, per chiarirci le idee, ecco un bel gioco!
Volete votare a destra? Perfetto, ma chi troverete sotto la faccia di Silvio? Sarà il politico di rendita che non si sporca le mani, o forse lo xenofobo baciapile? Sarà il rapido profittatore economico o il prode alleato fassista? Grattate, e buona fortuna... all'Italia, mica a voi.

19.2.06

Non vogliamo la guerra... è solo che la pace è così noiosa! 


Oggi vorrei dare un altro po' di risalto all'ennesimo disastro leghista (che questa volta però ha assunto risvolti tristemente internazionali).
Devo dire che alle volte sono affascinato da questo partito arrogante e non privo di risvolti para-nazisti che, fatto il guaio grosso, si mette a piagnucolare pietosamente che tutti ce l'hanno con lui. Se non si permettesse di fare o dire certe porcherie a nome di una nazione intera la cosa sarebbe quasi divertente.
In fondo, come già ho detto, non si tratta di una guerra tra Occidente e Medioriente o per la libertà di stampa o di culto. La "guerra vera" è tra chi vuole che ci sia la guerra e chi non la vuole. La Lega fa consapevolmente il gioco degli estremisti, e per buona misura cerca di fare incazzare il più possibile anche chi estremista non lo è.
Di solito chi cerca una guerra è convinto di vincerla, e soprattutto di vincerla facilmente. Ne consegue che questa linea della Lega nasce da due possibili cause: totale idiozia o voglia di portare il paese ancora più al collasso per controllarlo più facilmente.
Non so quale delle due alternative mi spaventa di più, ma approfitto dell'occasione per proporre ai nostri simpatici governanti un nuovo cartellone per la loro (raccapricciante) campagna pubblicitaria elettorale.

13.2.06

Poi dicono che i test online non ci prendono mai... 

Che gruppo degli anni '80 (anche se bisogna dire che si va ben oltre quel periodo) potrà mai essere il babbo pinguino?

iron maiden
You are Iron Maiden, fascinated with historical

tales of adventure, and you know how to rock

out. However, you are just a little bit

fruity, but not enough to be a huge problem.


What 80s metal band are you? (with pics)
brought to you by Quizilla

12.2.06

Gesù Silvio? Gesù, Silvio! 


In un paese normale, se un tizio si paragona a Napoleone, la prima cosa che si fa è assicurarsi che non si avvicini minimamente a qualsiasi incarico di responsabilità. E magari gli si consiglia un buon medico.
In Italia, se un tizio si paragona a Napoleone, allora vuol dire che è Presidente del Consiglio. E nel caso Napoleone non bastasse, si paragona anche a Churchill e a tutti i governi della storia della Repubblica Italiana messi assieme, come fossero gli agenti Smith di Matrix.
Qualcuno potrebbe obiettare che in fondo Napoleone aveva solo conquistato mezza Europa, che Churchill ha solo vinto la Seconda Guerra Mondiale (sia pure non da solo), e che in fondo tutti quei governi (sicuramente comunisti) si sono dilettati in banalità come la ricostruzione del dopoguerra, roba da ridere al confronto di 5 anni di centrodestra (effettivamente più danni del Polo li ha fatti solo Mussolini, che per ora riesce a tenersi saldamente davanti al cavaliere in questa cupa classifica).
Comunque sia, prima che qualcuno osi tirar fuori un paragone più delirante, il buon Silvio ha pensato di paragonarsi a Gesù Cristo in persona. Mi viene in mente una trinità con Licio Gelli come Padre e Bossi come spirito santo... Peggio delle vignette sull'Islam!
Ora rimane da chiedersi come farà a proseguire l'escalation. Imperatore Galattico? No, quello l'ha già vinto quel benedett'uomo di Ratzinger...

11.2.06

Quando Berlusconi era comunista... 

Eh, già. Da non crederci... Dopo tanti discorsi e tante scenate, chi l'avrebbe detto che il povero Silvio coi comunisti ci faceva pure affari (e non pochi)?
Non sarà che devono ancora pagargli qualche fattura?

E aggiungo pure, come aggiornamento, che Berlusconi è assicurato nientemeno che... da Unipol! Ebbene sì, riporto dall'Unità che riporta dall'Espresso:
Lo scorso 30 giugno il Cavaliere ha rinnovato la polizza Unipol per il suo parco auto personale. Lo stesso ha fatto il figlio Pier Silvio per le proprie auto pagando all’Unipol un premio di 44.384,99 euro, la figlia Marina che ha pagato la più modesta cifra di 3824,69 euroe la moglie Veronica cliente dal giugno 2001. (L’Espresso, 11 febbraio)

E dire che una compagnia di assicurazione pure ce l'avrebbe... evidentemente meglio fare affari coi comunisti che con sé stesso.

Mamma moderna 

Sì, amore. Scollego l'iPod dal portatile e ti cambiamo subito il pannolino.


FFWD alla mia osservazione in cui noto di interferire parecchio con apparecchi come radio et similia:

Se ti attacco le cuffie nel culo si sente l'iPod?


Ecco perché l'uomo ha temuto per millenni di affidare tecnologie avanzate alle donne...

8.2.06

Disgustorama (2) 

Visto che di cambiare la storia si parla, vi ripropongo una "sorpresa" in realtà di qualche tempo fa ma che sarebbe bene venisse sottolineata nota il più possibile. Potreste infatti scoprire cose incredibili, ad esempio...

...che il Duce, quando non era occupato a fare il dittatore e portare il paese alla rovina, era una persona associabile a Gesù Cristo e a Madre Teresa di Calcutta.

No, non c'è proprio nulla da ridere. È tutto vero, ed è stato trasmesso come niente fosse da Rete 4 il 13 gennaio.

Disgustorama (1) 

Io vi metto il link, voi leggete e magari pregate come me che arrivino presto queste elezioni...

Ilaria Alpi e Miran Hrovatin morirono per disgrazia mentre erano in vacanza.

Attendiamo rivelazioni sulla disgraziata guida spericolata dell'auto del giudice Falcone, sulla fuga di gas che causò la morte di Borsellino, e chissà... magari ci racconteranno anche del suicidio di Matteotti...

5.2.06

Non so se vi ricordate Wargames... 

...io sì, soprattutto l'idea della guerra che si può vincere solo se non la si combatte. Così di primo acchito è la più grande banalità del mondo, e pure parecchio retorica, ma nel film ha senso in maniera estremamente efficace. E ce l'ha anche in questo momento.

Tecnicamente non c'è una guerra, di fatto c'è, e da anni. Solo che non ha la forma che le attribuiamo di solito. Noi conosciamo la guerra estesa, non la guerra globalizzata.
Della globalizzazione vorremmo avere solo i pregi, purtroppo oggi scopriamo quali sono i suoi limiti. Il mondo globalizzato permette a tutto ciò che fai di risuonare ovunque, ora notiamo che questo vale anche per le conseguenze negative.
Alla globalizzazione chiediamo di portare i nostri mezzi ovunque secondo le nostre regole, ora scopriamo che le conseguenze però non seguono necessariamente le stesse regole, perché "l'impatto" si verifica fuori dal nostro territorio e dal nostro controllo. Volevamo tutto il mondo come pubblico, ora ce lo troviamo come giudice; e l'abbiamo voluto noi.

Il nostro desiderio di espansione è un trionfo di hubris: più produzione, più spazio, più consumo, più carburante, più potere. Non riusciamo a concepire che ci sia un limite, che il mondo possa "pulsare", ingrandirsi e ridursi, perché il calo ci terrorizza; ci rifiutiamo di avere un sistema economico che affronti un rallentamente come qualcosa che non sia una crisi momentanea e da superare per riprendere sulla stessa direzione.
Secoli fa questo ci ha portato più volte a imporre la nostra espansione (massacri nelle Americhe, trattati ineguali in Asia, colonialismo in Africa), ora ci porta ad imporre direttamente le nostre azioni, al melandriano grido che tanto poi ci pentiamo e salviamo il mondo all'ultimo istante.
E alla fine scopriamo perché il capitalismo è l'opposto del comunismo: mentre il comunismo avrebbe potuto funzionare solo su un mondo comunista, il capitalismo funziona solo finché gli altri sono tutti fuori. Ma ora siamo ovunque, e il meccanismo non funziona più.

E ora dobbiamo scegliere. Tutti, perché è una cosa che riguarda tutti. Le nostre scuse (se mai ci saranno) non interessano più a nessuno, nemmeno a noi tra l'altro. Qualcosa però deve cambiare. Il modello che voleva far "progredire" tutte le culture verso la nostra (mentre la nostra regredisce, come se non bastasse) è fallito, non può funzionare, il buon selvaggio è stata una patetica illusione o un tragico errore a seconda di come la volete vedere.
E ora ci troviamo spinti dagli estremisti di entrambe le parti, che vogliono il grande conflitto. Più riescon a scatenarsi sui neutrali e più il conflitto si avvicina, perché si arriva al momento in cui nessuno si oppone più, e una guerra di queste dimensioni al giorno d'oggi è talmente spaventosa che non voglio nemmeno provare a immaginarla.
Non è questione di cedere, censurare, e così via. La risposta che a ogni occidentale di oggi viene richiesta non è una risposta a chi combatte, ma una risposta a chi non combatte.

Nel secolo scorso una grande nazione diede la risposta sbagliata. Si chiamava Germania.

C'è vita intelligente in TV? 

A volte sì.
Oggi, per festeggiare l'arrivo di un fiammante DVR della Thomson (possente intuizione di Pam), il primo programma a istoriare l'hard disk del salotto è stato (a parte qualche minuto di Magnum PI e cavalli che si rotolano nella neve per provare le varie funzioni) Che Tempo Che Fa, con un Fazio che ammetto colpevolmente di essermi perso negli ultimi anni perché lo trovavo troppo "bravo bambino".
Programma dannatamente intelligente e per niente delicatino, e spero per Fazio che Berlusconi non vinca le elezioni altrimenti il prossimo editto bulgaro sarà per lui; non tanto per il fatto che il programma possa essere sbilanciato verso una certa posizione politica, quanto per il fatto di fare televisione con intelligenza e profondità, e pure divertente. Troppo pericoloso per il sistema TV italiano attuale.
Fatevi un favore, seguite più programmi come questo. Pensate che io esco dal mio isolamento quadriennale (quattro anni senza antenna TV attaccata, per meno di due ho avuto il satellite, usato pochissimo, e non me ne sono pentito granché) per vedermelo.

4.2.06

A pensare male si fa peccato, però... 

La questione delle celebri "vignette danesi" è piuttosto interessante.
Sarò subito chiaro: penso che le reazioni siano totalmente assurde, anche se alcune delle vignette erano senza dubbio di pessimo gusto e quindi era prevedibile che avrebbero quantomeno creato una certa polemica. Certo non si può chiedere a un paese civile di condannare a morte per una cosa che in quel paese non è reato, tantomeno per l'esercizio di un diritto fondamentale.
C'è però una cosa che non mi convince nei tempi dell'evento. Per chi non lo sapesse, le vignette che fanno scandalo in questi giorni sono... di settembre, poi ripubblicate e "notate" solo ora. E qui il discorso non sta tanto in piedi, se non fosse che la sequenza di eventi diventa decisamente preoccupante:
- Ictus di Sharon: sfiga senza dubbio (non sono un amante delle teorie dei complotti), ma certamente un evento dannoso per il processo di pace, anche visto che la sua nuova formazione politica non ha ancora la solidità necessaria a portare avanti con sicurezza i suoi proponimenti; spero che il prossimo voto israeliano mi smentisca
- Vittoria di Hamas: niente di strano, in particolare vista le delicata situazione seguita alla possibilità che la "linea Sharon", improvvisamente piena di speranze per il futuro, sia troncata di netto da una linea più bellicosa. Oltre alla corruzione di Al Fatah e a una serie di elementi che sicuramente hanno fatto "meritare" ad Hamas la vittoria anche col voto regolare.
Ora, una situazione così è piuttosto rischiosa, non tanto per l'equilibrio in sé, quanto per il fatto che attori insospettabili potrebbero rivelarsi molto più disposti a cercare una vera soluzione di quanto crediamo. Certo, nessuno si fida di Hamas, ma chi si sarebbe fidato se avesse saputo diversi anni fa che Sharon avrebbe iniziato il recente sgombero?
Il Medioriente polveriera è per certi versi molto comodo, perché più facile da influenzare (tutti hanno bisogno di alleati durante una guerra o simile, dopo diventa tutto molto più complicato), e cosa succede appena il processo di pace si trova davanti a un momento delicato? Succedono incidenti o attentati (chi si ricorda Rabin?), amplificati il più possibile.
E non c'è dubbio che per i cultori dello scontro di civiltà sia praticamente un regalo di cui gioire.

Personalmente penso che sarebbe l'ora di affrontare con le parti offese una discussione seria sulla questione: l'occidente si basa sulla libertà, e le responsabilità sono dei singoli (e vanno affrontate civilmente sia dai "colpevoli" che dalle "vittime"), come ha fatto giustamente notare anche il premier danese. Ripubblicare le vignette giusto "per solidarietà" la trovo una risposta infantile, anche se si tratta di materiale al limite "inopportuno" e non sbagliato di per sé.

2.2.06

Inquietanti accadimenti 

Quando sei piccolo ti sembra un'idea spettacolare l'Esorcista, in cui una bambina indemoniata vomita crema di piselli.

Quando sei padre non trovi per niente spettacolare e anzi un po' frusta la maxivomitata della bambina che spara a 30 cm di distanza mezza pinta di latte caldo, possibilmente centrando in combinazione i tuoi pantaloni, il divano, la maglia, il pavimento, il tavolo. Fine della baby-cena e fine della mia suscettibilità a certi trucchetti del cinema horror...

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