29.12.05

La fisica applicata ai bebé 

Oggi ho finalmente completato le mie osservazioni sulla legge di gravitazione bebesca.

Un corpo che venga allontanato da un bebé, viene riavvicinato al bebé da una forza direttamente proporzionale a quella dell'adulto più vicino.
Corollario: presumibilmente vi è anche una proporzionalità inversa all'età al bebé.

23.12.05

Buone nuove d'oltralpe 

Chiunque ritiene, come me, che il fenomeno del file sharing sia tutt'altro che negativo per l'industria del multimedia, sarà ben contento di sapere che in Francia si sta cercando di affrontare la cosa seriamente.
Un emendamento di recente approvazione prevede infatti che, pagando una tassa praticamente simbolica (come da noi, solo che qui non è tanto simbolica) si abbia il diritto di condividere file per uso esclusivamente personale (non come da noi, nonostante la tassa ci sia lo stesso).
Finalmente si affronta la cosa tenendo conto che non è assolutamente vero che chi scarica X materiali dalla rete li comprerebbe automaticamente tutti se non potesse scaricarli.
È inutile negarlo, il problema non è il fatto che chi non vuole pagare scarica, ma il fatto che non sia disposto a pagare per un prodotto. Non sarà per caso perché gli vengono buttati in faccia in continuazione prodotti fatti in larghissima scala la cui obsolescenza è quasi sempre preannunciata e di breve scadenza?
Come si può pretendere di convincere qualcuno a pagare come oggetto di valore qualcosa che gli viene proposto azzerandone praticamente il valore stesso? Col cinema ad esempio parliamo di proprietari di sale che sono ostili ai film su telefonino perché secondo loro allontanano la gente dalle sale, suggerendo quindi che tra il telefonino e la sala non ci sia alcuna differenza sostanziale di qualità ed esperienza.
La moderna industria dei contenuti multimediali non è un'industria giovane, è solo un'industria infantile.
Speriamo che questo precedente francese si produca in tutte le sue potenzialità (l'approvazione non è ancora completa) e che si diffonda.

A me questa gente fa paura... 

Per chi ancora non lo sapesse, alcune città stanno venendo invase da manifesti razzisti della solita Lega Nord, sempre più priva di vergogna.
Lo slogan è "Islamizzati o terrorizzati" (prima parola sopra a una foto di musulmani in preghiera e l'ultima sopra a una miccia accesa).
Loro si facciano terrorizzare da quello che preferiscono, io personalmente ho molta più paura che mia figlia giri in mezzo a gentaglia come quella che il manifesto l'ha progettato.

PS: e, se non bastasse, adesso c'è chi si vanta "Sono fascista, mica razzista".

I signori della (legge) truffa 


Cari miei, ecco l'ultimo fotoritocco dell'anno, che presto potrete trovare assieme a tutti gli altri della collezione in un'apposita sezione del sito. Nel 2006 spero di avere tempo di lavorarci un po' meglio, il livello tecnico non è all'altezza di altre mie "opere", ma era tanto che volevo farlo ;)

E già che ci siamo, ecco il meglio della collezione per allietare la fine dell'anno:

- - Berluschi, per brindare alla faccia sua! (ovvero il primissimo)
- Le emissioni speciali pontificie: Pupazzinger, il Papa referendario, e Ratzinger contro Harry Potter
- I miserabili (con tante scuse a Victor Hugo)

PS: le immagini in linea sono quasi sempre dei thumbnail, cliccate e troverete l'originale.

19.12.05

Lisa B. e il mondo della comunicazione 

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Mica cazzi, eh?
Sapete che vi dico?
Diamo spazio alla nuova generazione! Diamo spazio a nuove forme di comunicazione! Non è lei che non sa scrivere, siamo noi che non sappiamo leggere... ;)

18.12.05

Scioperi e serietà 

L'altro ieri c'è stato uno sciopero dei lavoratori ATC; certamente né il primo né l'ultimo. Personalmente non ho mai messo in discussione il diritto dei lavoratori a scioperare e non ho intenzione di farlo.
Ritengo però che ci debba essere una correttezza di fondo, indipendentemente dalla durezza della lotta.

Ora, lo sciopero era dalle 12.30 alle 16.30. Io dovevo essere in uno studio di registrazione attorno all'ora di inizio dello sciopero.
I volantini attaccati alle fermate dell'autobus recitavano "Garantite le corse che partono dal capolinea alle 12.15".
Alle 12.15 ho preso il 14 da Via S.Isaia, e suppongo che la corsa fosse partita ben prima delle suddette 12.15 naturalmente.
In via Rizzoli (12.22 o giù di lì) l'autista comunica "Questa finisce qui" e ci fa scendere, con un certo stupore visto che di corsa "garantita" si sarebbe trattato. Come vedo nei minuti successivi, lo stesso accade con tutti gli altri autobus che arrivano in via Rizzoli.
Ragionandoci ho poi tratto la conclusione che, essendoci il cambio di autista in via Rizzoli (se ben ricordo), l'autista che guidava entrava in sciopero dopo aver lasciato l'autobus mentre quello che doveva riprenderlo per proseguire era già in sciopero. Questo però un passeggero non può saperlo né dal comunicato né dalla mappa che riporta come capolinea tutt'altri luoghi.
A questo punto mi chiedo: perché non mettere "Non ci sono corse garantite" e basta? Avrei preso una corsa precedente invece che farmi da via Rizzoli a via Bentivogli a piedi (20 minuti circa, corsa compresa per la fretta e un simpatico mal di gola conseguente per la sudata).

Lo sciopero va benissimo, duro quanto si vuole, ed è un diritto sacrosanto. Ma SE si dice che ci sono servizi garantiti, allora vanno garantiti sul serio, e non per finta. In fondo cosa costa dire le cose chiaramente subito?

8.12.05

La prima lettera di Lisa B ai blogger 

N

7.12.05

Ciambelle extra 

Ieri mi ero disgraziatamente dimenticato di segnalare gli Unchained (disco omonimo). heavy metal classico molto melodico (del resto sono nordeuropei) con una fortissima influenza degli Iron Maiden. I testi sono anche interessanti, anche se non avrei mai immaginato nel 1990 di trovarmi davanti a un gruppo metal che parla della sua stima della guida paterna e materna. Sarà forse anche per questo che il metal mi prende meno di una volta: tanti bravi ragazzi che sanno suonare.
Comunque sia, gli Unchained concentrano le cartucce migliori in un "lato A" (che non esiste più ma poco importa) veramente impressionante e per nulla banale, passando poi da cose più classiche (ma sempre di gran classe, vedi Theater of Fear e I Dream), per chiudere in maniera meno eccellente ma con punti veramente alti (Like The Candle, The Great Witch Hunt Is On).
Disco veramente bello, soprattutto considerando che si tratta di un debutto.

6.12.05

Ciambelle di plastica cotte al laser 

Visto che si avvicina la fine dell'anno e magari vi è venuta voglia di provare qualche disco nuovo, faccio un breve riassunto delle cose più interessanti sentite quest'anno:

Dream Theater - Octavarium
Lo metto in testa perché così chi non vuole leggersi la sfilza di suggerimenti metal ha qualcosa da provare lo stesso. Per carità, di metal nella ricetta DT ancora ce n'è (soprattutto nel primo brano), ma anche tanto altro (U2 e Muse su tutti, e come sempre qualche secchiata di Pink Floyd), e sarà forse per questo che in Italia hanno da anni un successo notevole.
Comunque sia, dopo due album abbastanza incolori, i Dream Theater tornano con quello che potrebbe essere anche il loro lavoro migliore in assoluto, con un brano finale veramente da urlo (questo però anche per questioni affettive mie). Forse il tastierista fa qualche svolazzo di troppo, ma sono gli unici piccoli sbrodolamenti in un gruppo ben più bilanciato di un tempo. Ah, bellissimi anche i testi.

Arena - Pepper's Ghost
Anche qui il "gusto" metal c'è, ma fino a un certo punto. Gli Arena vi accolgono nel loro hard rock tastieristico dalle pagine di un vero libro (hardback, pure) e di un fumetto a colori. L'immaginario del disco è veramente surreale ma la musica per niente difficile o intellettuale. Tre brani possono farvi innamorare all'istante: Bedlam Fayre, Opera Fanatica e la spettacolare Purgatory Road. Questa è l'eleganza fatta musica.

Io non vi dico di comprarli questi due, ma almeno fate in modo di riuscire a sentirli che ne vale veramente la pena. Se poi pensate ancora che sia "roba da metallari" vengo personalmente a strapparvi la colonna vertebrale e la uso come scovolino per i biberon della pupattola.

Se invece vi piace pure il metal più classico proseguite pure...

Bruce Dickinson - Tyranny Of Souls
Sarò sincero, il nuovo disco non ha la massiccia coerenza del precedente Accident Of Birth (anche perché è una raccolta di 7 anni di materiale nuovo), ma ci sono anche alcuni dei brani migliori di Bruce, casualmente quelli dove osa spostarsi dalle formule più prevedibili. Se avete mai avuto un briciolo di passione per l'aviazione Kill Devil Hill vi commuoverà inevitabilmente, Navigate The Seas Of The Sun è la ballad che Bruce cerca di comporre da circa 15 anni senza riuscirci, e Devil On A Hog è semplicemente talmente gustosa e rockeggiante da essere imperdibile. Il resto non è male, anche se a volte un po' forzato, ma quei tre brani posson ovalere l'acquisto.

Alice Cooper - Dirty Diamonds
Sono combattuto. Come tutti gli ultimi dischi di Alice ha tanti, troppi pezzi per essere fatto di capolavori, ma alcune punte sono veramente pregevoli. Non parlo di canzoni piacevoli come Woman Of Mass Destruction e Sunset Rabies (che comunque nessuno scrive bene come lui), ma dell'amara e irriverente The Saga Of Jesse Jane e della surreale Pretty Ballerina, per "chiudere" con la title track che, essendo una "vera" storia di spie, ladri e diamanti da telefilm, vi pregerà con una sezione interamente suonata dai "rumori" delle vecchie serie TV come Batman. Anche qui vale il solito consiglio: se il genere (hard rock stra-classico) vi piace, è una scelta sicura, e l'umorismo di Alice vale sempre una letta ai testi.

Menzione finale fuori concorso per gli In Flames. Ho sentito solo di recente Reroute To Remain, del 2002. Avevo lasciato questi svedesi nel momento dello scoppio del death melodico nordeuropeo, preferendogli i Dark Tranquillity e altri. Li ritrovo in grandissima forma (anche il successivo Soundtrack To Your Escape sembra interessante), con uno stile abbastanza diverso pur mantenendo un'impronta di fondo decisamente intensa. Alternanze di melodia e aggressività marcatissime, tappeti sonori "emozionali" come direbbe qualcuno e un paio di brani semiacustici decisamente intensi. Se non vi spaventate a spingere un po' il pedale dell'impatto (impatto, non rumore, questa è musica), prendetelo e non ve ne pentirete.

Chi mi conosce bene si chiederà: e quel live degli Iron Maiden? Death On The Road è bello, nonostante mi rammarichi di aver rinunciato a vedere quel tour. Suono validissimo, Bruce più istrione che mai, band in gran forma. Non lo segnalo solo perché questi live sono cose per i fan, e i fan non hanno sicuramente bisogno di sentirselo dire. Con l'anno nuovo arriva il DVD, quello invece lo consiglio già anche a chi non è fan per ammirare cosa vuol dire essere dei grandissimi sul palco dopo 30 anni.

4.12.05

Ratzismo 

Il babbo pinguino conia questo neologismo (neanche tanto neo, diciamolo) per celebrare la gioiosa dichiarazione di Benedetto XVI, che dà una nuova interepretazione alla celebre battuta di Henry Ford "Potete avere le mie auto di qualsiasi colore, purché sia nero":

La libertà religiosa è ben lontana dall'essere ovunque effettivamente assicurata: in alcuni casi essa è negata per motivi religiosi o ideologici; altre volte, pur riconosciuta sulla carta, viene ostacolata nei fatti dal potere politico oppure, in maniera più subdola, dal predominio culturale dell'agnosticismo e del relativismo.


Libertà religiosa: potete essere di qualunque religione vogliata, purché sia cristiana cattolica.

Troppo buono, santità. Se poi però qualcuno fa battute cattive sulla sua gioventù non si lamenti...

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