21.7.05
E alla fine l'ho fatto...
...e come potete vedere il bannerino di BlogItalia se ne sta lì, tranquillo e discreto. Ho pensato che in fondo Internet dovrebbe servire anche a conoscere nuova gente, e questa potrebbe essere una buona possibilità. Molte volte in passato è servito proprio a quello, peccato che siano pochissime le conoscenze che valeva la pena mantenere; ma per intristirsi ci saranno altre occasioni.
Per il momento vediamo un po' cosa porta questa "nuova" esperienza.
Per il momento vediamo un po' cosa porta questa "nuova" esperienza.
20.7.05
Varie atque eventuali
Se vi chiedete che fine ha fatto un post apparso pochi minuti fa non vi preoccupate, non ho iniziato ad autocensurarmi; semplicemente l'avevo caricato sul blog sbagliato, ora è dove gli compete (peraltro con uno dei miei lavori grafici migliori degli ultimi tempi :D).
Approfitto della comunicazione di servizio per fare una domanda agli esperti di podcasting: cos'ha esattamente di particolare un podcast? Perché di trasmissioni radio "libere" registrate su file e riascoltabili io ne seguo da prima che esistesse l'iPod (un esempio: Metal Meltdown) e volevo capire da cosa sia nato esattamente il concetto "nuovo" di podcast.
Infine una curiosità per gli altri blogger in ascolto. Che ne pensate di siti come BlogItalia? Devo dire che mi sento decisamente tentato di iscrivere il PaperBlog e il Carpe Platypus a questo sito, perché mi piace l'idea che questi blog comunichino il più possibile con il mondo esterno. Voi che pure bloggate che ne pensate? Meglio il tradizionale passaparola oppure "visto che siamo in rete tanto vale pensare da rete"? Fatemi sapere, sono molto curioso.
(certo mi lascia molto perplesso "i migliori blog", come se ci fosse il bollino del controllo dei fumi...)
Approfitto della comunicazione di servizio per fare una domanda agli esperti di podcasting: cos'ha esattamente di particolare un podcast? Perché di trasmissioni radio "libere" registrate su file e riascoltabili io ne seguo da prima che esistesse l'iPod (un esempio: Metal Meltdown) e volevo capire da cosa sia nato esattamente il concetto "nuovo" di podcast.
Infine una curiosità per gli altri blogger in ascolto. Che ne pensate di siti come BlogItalia? Devo dire che mi sento decisamente tentato di iscrivere il PaperBlog e il Carpe Platypus a questo sito, perché mi piace l'idea che questi blog comunichino il più possibile con il mondo esterno. Voi che pure bloggate che ne pensate? Meglio il tradizionale passaparola oppure "visto che siamo in rete tanto vale pensare da rete"? Fatemi sapere, sono molto curioso.
(certo mi lascia molto perplesso "i migliori blog", come se ci fosse il bollino del controllo dei fumi...)
15.7.05
Harry Potter e il papa inquisitore
Povero Benedetto XVI, quante gliene facciamo passare. Pensate che nel 2003 lui se ne stava lì beato senza nemmeno immaginare al lavoro di PR necessario per un papa, ed ecco che gli chiedono cosa ne pensa di Harry Potter, maligno libercolo che corrompe gli animi dei giovani. A parte che il povero Socrate ora si rivolta nella tomba per l'implicito confronto, quello che mi preoccupa di più è cosa succederà al pover'uomo (ha pur sempre un'età) quando capiterà in una libreria e scoprirà che di romanzi di magia analoghi a Harry Potter (soprattutto in ciò che gli dà più fastidio) ce ne sono da alcuni decenni?Coraggio Benny, ti sei guadagnato il fumetto di oggi!
7.7.05
Questi anni
Lisa B., nascerai in tempi difficili.
In bocca al lupo, piccola.
In bocca al lupo, piccola.
6.7.05
Questo è un bel giorno per l'Europa

Oggi il Parlamento Europeo ha votato contro la direttiva che prevedeva la brevettabilità del software. Questa è un'ottima cosa, perché gli effetti della direttiva erano potenzialmente devastanti, e non solo per il software aperto e libero, ma anche per quello commerciale prodotto da chi non ha una grande azienda alle spalle (e per grande si intende ad esempio Microsoft o Nokia, molto interessate al passaggio di questa direttiva).
Certo la perfezione non è qui, ma nell'approvazione di norme o direttive che impediscano esplicitamente la brevettabilità del software (cosa che è ancora possibile fare nel "vuoto" legislativo, in base alle diverse normative nazionali), ma il passo è importante ed è un segno forte da parte di un'Europa che era stata accusata di essere solo al servizio dei grandi soggetti economici.
Per ora abbiamo "solo" fatto un passo, ma è un passo che era necessario e importante.